L’ecologia, e in particolare un nuovo modello di economia verde che venga applicato ovunque a partire dalle singole città, come soluzione necessaria per uscire dalla crisi economica e da quella politica che caratterizzano questo momento. E’ stato questo uno dei principali temi di cui s’è discusso in occasione dell’incontro intitolato “Crisi nera, soluzioni verdi” organizzato dal Partito Democratico etneo e dagli Ecologisti Democratici.

Un’iniziativa molto partecipata, alla quale hanno portato il proprio contributo il parlamentare catanese Giuseppe Berretta, membro della Commissione Lavoro della Camera, la deputata regionale e responsabile Ambiente Concetta Raia, i responsabili regionale, provinciale e castellese degli Ecodem Gigi Bellassai, Ennio Costanzo e Giuliana Peluso, il segretario del Circolo Pd di Acicastello Maurizio Marino, il sindaco del comune etneo Filippo Drago e il direttore dell’Area Marina Protetta Isola dei Ciclopi Emanuele Mollica.

Un momento di confronto – durante il quale è stato anche presentato il neonato circolo degli Ecodem di Acicastello, guidato da Giuliana Peluso – voluto soprattutto “per discutere di come realizzare sviluppo sostenibile con l’intento di creare lavoro” ha sottolineato Marino.

E il Pd, in proposito, ha le idee molto chiare. “Proprio in un momento in cui si sovrappongono crisi politica e crisi economica, crediamo che attraverso l’ecologismo, la gestione corretta del territorio e delle risorse naturali si possano dare risposte concrete – ha spiegato Berretta – Preservare il nostro mondo per consegnarlo alle generazioni future vuol dire offrire loro più opportunità e per fare ciò non basta dire che gli incentivi alla green economy costano”.

Al contrario, per il deputato Pd bisogna ragionare in termini non tanto di costi ma di benefici, “che sono immediati e diretti per l’economia verde”: “Minori emissioni inquinanti, minori importazioni di combustibili fossili, opportunità di investimenti e di nuova occupazione – ha proseguito Berretta – in un settore che già ora vale 100 mila posti di lavoro e 1 punto di Pil e le cui potenzialità sono elevatissime soprattutto in Sicilia”.

E proprio in Sicilia il Pd ha fatto la sua parte, come ha spiegato la deputata Concetta Raia: “Una delle leve per uscire dalla crisi che abbiamo voluto è il fondo di garanzia da 800 milioni di euro per gli investimenti nelle energie alternative, che speriamo sia approvato anche dal Commissario dello Stato – ha sottolineato – Ma anche i sindaci devono applicare una visione verde nella gestione del territorio, a partire da nuove idee per lo sviluppo del trasporto sostenibile”. Ma ancora si può fare molto, secondo Gigi Bellassai: “La Sicilia non è ancora sulla giusta strada nel campo delle energie rinnovabili mentre potrebbe diventare leader nella installazione e produzione di fonti rinnovabili”.

Concorde il sindaco Drago sulla “necessità di affrontare i temi dell’energia, dell’ambiente e delle fonti rinnovabili a partire dai piccoli comuni come Acicastello”, tema sottolineato da Giuliana Peluso (“il nostro è un territorio complesso, con rischi smottamenti, problemi nella rete fognaria e l’Area Marina Protetta costantemente minacciata dalle acque reflue”) e da Ennio Costanzo: “Le soluzioni verdi a questa crisi nera devono partire da una vera ristrutturazione delle nostre città, da una mobilità incentrata su mezzi di trasporto alimentati a idrogeno, da nuove forme di cooperazione tra privato e pubblico”. Insomma, cambiare si può con le giuste idee che la buona politica può fornire, “ma senza dimenticare – è stato un passaggio del direttore dell’Amp Mollica – che dovremmo anche provare a cambiare la nostra mentalità nelle cose di ogni giorno, con atteggiamenti corretti e finalmente attenti al rispetto per l’ambiente”.