L’ultima sessione di lavori di Extramoenia 2005

Siamo giunti alla conclusione della settima edizione di Extramonia. In mattinata gli interventi clou con illustri ospiti. Lo storico Lorenzo Braccesi da Padova e l’archeologo scrittore Valerio Massimo Manfredi (cfr. contributi specifici a firma di Gregorio Celi e della sottoscritta) Momento altrettanto degno di cronaca per la rilevanza morale e civile del messaggio veicolato è stata la proiezione del documentario- inchiesta realizzato dal Prof. Livio Zerbini (Università di Ferrara) con la regia di Adolfo Conti dedicato al sito di Alburnus Maior (l’odierna Rosia Montana, Transilvania) in Romania. Un’area estesa per mille ettari comprendente la necropoli, gli alloggiamenti delle truppe e gli insediamenti dei locali. Ospitava inoltre miniere d’oro e d’argento risalenti all’epoca traianea i cui proventi, rivitalizzando le finanze dell’Impero, consentirono la costruzione del foro e l’espansione dei mercati. Oggi è un’area a rischio: con la complicità dei governanti, una multinazionale olandese sta acquistando l’area per incrementarne il fatturato. Come? Tramite l’utilizzo di veleni altamente tossici, il cianuro. Se ciò si verificasse ne seguirebbe un gravissimo degrado ambientale, antropico, morale e civile. Un documento che ha sortito l’effetto desiderato: sensibilizzare l’UNESCO e l’UE a prendere atto della situazione ed inviare in loco apposite commissioni di valutazione. Tutti gli abitanti, i quali protestano senza successo, rivolgono un accorato appello ai fratelli dell’Europa. Chi desidera approfondire può consultare il sito: www.rosiamontana.org . Pomeriggio altrettanto ricco ed interessante: Alessandro Malato di “Compagnia delle Armi e delle Arti” con sede a Bologna ha illustrato “Oriente”, progetto itinerante di Archeologia sperimentale. Un festival in cui viene ricostruito il modo di vivere antico: la musica, le tecniche di combattimento di ogni singolo popolo, l’enogastronomia, il bardo, l’aruspice, i mercenari, il console e tutto quello che riguarda ogni singola epoca. Queste figure sono confluite in un plot di vignette satiriche alla maniera forattiniana. Tra di esse, un rix germanico che pensa: «ma il nome rix assomiglia tanto ad un detersivo…». Ultimo intervento di questa edizione l’excursus storico del prof. Sandro Consolato, direttore della rivista “La Cittadella”, sull’idea della Terza Roma intesa come Terza Italia. Un’idea che non si presenta ex novo in seno al fascismo ma attraversa un lungo intervallo di secoli, dai tempi del tribuno Cola di Rienzo, contemporaneo del Petrarca. Dalle sette massoniche al Foscolo, al Carducci, al Pascoli dell’Inno a Roma. Le rovine come rinascita spirituale e politica. Un mito dissoltosi da sé dopo i disastri immani causati dalla seconda guerra mondiale. In conclusione il conferimento del premio Teocle, «inizialmente assegnato a coloro che si sono distinti nell’ambito dei rapporti con la grecità e da quest’anno anche alle personalità distintesi nella promozione della cultura classica» ha ricordato Fulvia Toscano. I premiati: l’On. Fabio Granata, Ass. regionale al Turismo, il quale ha esortato la Sicilia a riprendere il timone di se stessa per evitare di smarrire la propria rotta. L’archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi che ha sottolineato la ricchezza, fuori dal comune, della nostra Sicilia invitando a consegnarla alle generazioni successive migliore di quanto l’abbiamo ricevuta. L’istituto Nazionale del dramma antico di Siracusa per la diffusione della civiltà classica su un ampio raggio. Il premio speciale Teocle-grecia a Padre Nilo Vatopedinos, docente di Diritto Romano dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, Archimandrita del Patriarcato di Costantinopoli, il quale ha annunciato la costruzione a breve di un santuario ortodosso a Roccalumera. La serata si è conclusa in passerella, con il trionfo di forme e di colori degli abiti ispirati al mondo antico e realizzati dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania con il coordinamento della prof. Liliana Nigro (cfr servizio di R. Quartarone).Giorgia Arena

I premiati:

Valerio Massimo Manfredi
L’On Ass.Fabio Granata Padre Nilo Vatopedinos La Dott.ssa Anna Spocci dell’INDA