L'internet deve trasformarsi per crescere

Cari lettori, come promessovi nell’articolo dedicato alla virtualità, pubblicato sull’ultimo numero del nostro giornale, ecco il testo dell’ultimo rapporto CENSIS al riguardo: www.censit.it
Buona lettura! di Giorgia Arena

L’internet deve trasformarsi per crescere

Internet cresce, pervade sempre più di sè tutti gli altri mezzi di comunicazione, però la soglia del digital divide non si sposta più di tanto. Quasi tre italiani su quattro non si connettono mai ad Internet, e quando gli si domanda perchè il 74% risponde che non lo fa perchè non sa usare il computer.

Un altro ostacolo alla diffusione di Internet è determinato anche dalle modalità con cui ci si connette ad esso. Il 72,6% degli italiani adopera le linee telefoniche normali, e mentre il 70,7% lo fa da casa, il 35,4% dichiara di connettersi dal luogo di lavoro o di studio.

Un discorso a parte merita il divario generazionale.I giovanissimi tra i 14 e 17 anni usano Internet in modo prevalentemente ludico: il 32,6% si mette in contatto con persone in ogni parte del mondo, e il 30,2% si diverte a navigare tra i siti più impensati.
Per gli adulti tra i 30 ed i 44 anni, invece, che badano più all’utile, Internet è prima di tutto un grande serbatoio di informazioni a cui accedere (50,4%) con una particolare preferenza accordata alle notizie giornalistiche (24,8%).

Se si passa a considerare poi quello che gli italiani fanno veramente con Internet le cose appaiono differenti. Da una ricca potenzialità si passa ad una più povera realtà. Il 60,6% scarica la posta, il 34,0% utilizza motori di ricerca, il 33% si aggiorna sulle ultime notizie e per il resto si fa poco altro. Certo, troviamo anche i giovanissimi che nel 46,5% dei casi chattano con gli amici e nel 44,2% scaricano musica (legittimando le preoccupazioni dei discografici), però l’impressione è di notevole sottimpiego del mezzo.