Il beach soccer a Catania

DiRoberto Quartarone

Lug 19, 2006

In questi giorni l’AS Catania Beach Soccer ha battuto i Cavalieri del Mare nella finale della Supercoppa Italiana. Riproponiamo l’intervista realizzata lo scorso anno a Carmelo Musumeci, oggi dirigente del Calcio Catania Beach Soccer.

In questi giorni l’AS Catania Beach Soccer, che meno di un anno fa vinceva la Coppa Italia e arrivava terza nel primo campionato italiano ufficiale, si sta preparando a ritentare la scalata allo scudetto. Ne parliamo con Carmelo Musumeci, dirigente accompagnatore e fratello dell’allenatore Stefano. «La scorsa stagione è iniziata in sordina, poi, come si sa, l’appetito vien mangiando: abbiamo vinto la prima tappa e nella seconda ci siamo riconfermati, finché siamo arrivati in finale sia di Coppa Italia sia di campionato. In Coppa Italia abbiamo stravinto. Invece in campionato ci siamo “accontentati” del terzo posto.» Quand’è arrivato il beach soccer a Catania? «E’ nato per scherzare al Lido Azzurro. Poi abbiamo iniziato a disputare dei tornei amatoriali in giro per le spiagge italiane, solo per sport. Anno dopo anno, gli incontri hanno assunto un’importanza sempre più rilevante e l’anno scorso il presidente Bosco ha iscritto la squadra alla FIGC, così abbiamo partecipato al primo campionato.»

La squadra da chi è composta? «E’ formata da ragazzi di età media molto bassa che sulla sabbia riescono ad essere molto competitivi. Sono tutti catanesi e tutti allo stesso livello. Li dovrei nominare tutti e dieci, ma non posso non citare Bosco, Musumeci, Ardizzone e il nostro grande portiere, Strano.» Che programmi avete per quest’anno? «Speriamo di migliorare: abbiamo riconfermato in blocco la squadra e praticamente puntiamo al titolo, anche se non si dice per scaramanzia! Nei programmi societari rientra anche una scuola calcio, ma la apriremo più avanti. Intanto i nostri sforzi sono concentrati per l’esordio del 18 giugno al Lido Le Capannine qui a Catania: inizieremo un campionato che sarà sicuramente più bello di quello passato. In ogni caso ci divertiremo, perché l’atmosfera della squadra è molto allegra. Infatti il motto del beach soccer è coniugare sport e divertimento, che sulle spiagge non manca, senza dimenticarci delle belle ragazze che popolano i lidi catanesi!»

Roberto Quartarone