Il centenario di Brancati

Nell’ambito delle manifestazioni di «Etnafest», in occasione del centenario dalla nascita di Vitaliano Brancati al Centro «Le Ciminiere» di Catania, un doppio appuntamento di elevato profilo culturale: alle ore 19, il 24 luglio, si inaugurerà una mostra di eccezionale valore storico-culturale e allestita con la collaborazione dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal titolo «Dalla Sicilia all’Europa l’Italia di Vitaliano Brancati», curata da Annamaria Andreoli, Franca De Leo, Enzo Sappulla e Sarah Zappulla Muscarà.Le diverse sezioni ripercorrono la vita, il lavoro letterario e giornalistico, la scrittura teatrale, l’impegno cinematografico del grande autore catanese attraverso manoscritti, lettere, foto, libri, locandine. Nel catalogo, tra i numerosi contributi di studiosi, il saggio di Sarah Zappulla Muscarà (Università di Catania) «Il più giusto elogio», che fa luce sul fitto epistolario inedito tra Borgese e Brancati, e «Il guizzo iniquo della censura» di Enzo Zappulla (Pres. Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano) sulle vicende relative a «La governante» (1952), la commedia bloccata per un decennio dalla censura.

Contemporaneamente Anna Proclemer offrirà una inedita testimonianza del marito Vitaliano con il recital «Viaggio attraverso Brancati» e con la partecipazione della figlia Antonia. Attraverso i ricordi di una grandissima attrice si racconterà la storia del ragazzo di Pachino, trasferitosi a Catania per gli studi dove si laureò, diventando quel geniale scrittore che ha dipinto magistralmente il “gallismo” siciliano. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 12 agosto.

Ufficio Stampa – Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano

L’APPROFONDIMENTO

Sulla scorta di un ghiotto materiale inedito Enzo Zappulla, presidente dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, nel saggio «Il guizzo iniquo della censura», ricostruisce puntualmente le vicende, riconducibili a un episodio autobiografico, relative alla censura che colpì la commedia «La governante» scritta per Anna Proclemer. A negare il nulla-osta per la rappresentazione fu il sottosegretario Giulio Andreotti. Numerose le lettere di attestazione di solidarietà (riportate in mostra e nel saggio), tra cui quelle di Eugenio Montale, Luchino Visconti, per la censura che colpì «La governante» di cui sarà esposto il copione originale con correzioni autografe e il testo, sempre inedito, di una conferenza contro la censura che Brancati tenne a Firenze nel 1950. Da ciò scaturì il caustico “pamphlet”, rifiutato, come documentato anche dalla corrispondenza riprodotta, da Valentino Bompiani e Giulio Einaudi, e pubblicato finalmente nel ’52 da Laterza. «La governante» dovrà attendere il gennaio 1965, allorché, abolita la censura, sarà rappresentata a Genova, da una mirabile Anna Proclemer, con straordinario successo.

Sarah Zappulla Muscarà, ordinaria di Letteratura italiana e incaricata di Letteratura teatrale e Storia del cinema, nel saggio «”Il più giusto elogio” Brancati tra Borgese e Sciascia», pubblica un fitto epistolario inedito di Brancati, con Giuseppe Antonio Borgese, l’autore di «Rubè», ricostruendo il loro fascismo e antifascismo, arricchito di lettere di Leonardo Sciascia (che li definisce con risentita moralità due maestri) e vario altro materiale ignorato che mette a fuoco una stagione culturale per tanti aspetti affascinante che ha avuto in Brancati un protagonista principe.

IL CATALOGO Il catalogo riccamente illustrato in bianco e nero e a colori, contiene contributi di Giulio Ferroni («Letteratura come responsabilità della ragione» («Ricordo di mio padre»), Sarah Sappulla Muscarà («”Il più giusto elogio”. Brancati tra Borgese e Sciascia»), Enzo Zappulla («Il guizzo iniquo della censura»), Orio Caldiron («La lente smisurata di Brancati»), Turi Vasile («La metafora de “Gli anni perduti” ha radici nella realtà»), Antonio De Benedetti («Dai “Taccuini” di Leonetta Cecchi Pieraccini»), Marco Dondero («Vita e opere di Brancati»).