Solidarietà senza confini…

DiRoberto Quartarone

Nov 2, 2007

Due anni fa, Natale Capodicasa, un italiano emigrato, ha fondato la prima associazione di donatori volontari in Albania: è nata così la collaborazione tra la FIDAS, una delle associazioni di donatori di sangue a carattere nazionale, e un folto gruppo di donatori albanesi.

Ecco spiegato il motto del congresso “Solidarietà Senza Confini” perfettamente rappresentato dall’icona presente su manifesti e dépliants riguardanti il congresso: un arcobaleno che nasce da una goccia di sangue facendo da ponte tra Puglia e Albania. Speranza e solidarietà.

Blood_donation_at_Fleet_Week_USA.jpgOgni anno l’associazione italiana si impegna a donare all’Albania parte del sangue raccolto, soprattutto per soccorrere bambini talassemici, in un Paese in cui la donazione (e quindi la trasfusione) non è ancora gratuita.

La FIDAS si riunisce annualmente per discutere su tematiche riguardanti l’importanza della donazione volontaria, anonima e responsabile. Analizzando i dati relativi al 2006, se da un lato si è constatato l’aumento del 21% nel numero dei donatori, grazie soprattutto a giovani tra i 18 e i 30 anni, dall’altro ci si è anche proposti di risolvere l’ingombrante problema delle donazioni occasionali.

Durante i congressi annuali viene celebrata la S. Messa del donatore, e subito dopo si va in sfilata per le vie principali della città ospitante, con striscioni e motteggi.

Il congresso costituisce un’occasione di incontro e confronto fra i delegati, ma anche di visibilità, al fine di coinvolgere e sensibilizzare chiunque sia venuto a conoscenza dell’evento o ne abbia preso parte.

L’esigenza di sangue è costante e i donatori non sono mai abbastanza, ma l’associazione FIDAS conta sulla sensibilità della comunità donatrice e di chi vi si aggiungerà spinto dal principio che, con un piccolissimo gesto, si può contribuire a preservare il meraviglioso dono della vita.

Rosanna Martucci