Basket, P/m: Energy-Elephant 45-72

In Promozione, la sfida del PalaZurria tra Energy ed Elephant si conclude con la vittoria per venticinque punti della squadra di Platania.

Energy-Elephant 45-72
Catania (PalaZurria), 30.11.07, 18:00

Energy Club Catania: Brogna 6, Meli 6, Di Grazia 4, Benina 2, Lo Certo I (k) 13, Papotto, Lombardo 3, Lo Certo II 11, Casicci, Quartarone.
Elephant Basket: Villari 5, Cocuzza 2, Comito (k) 10, Canino 8, Santonocito 12, Lo Faro, Censabella 15, Cristaldi 7, Marinaro 8, Tosto 5. All.: Platania.
Arbitri: Barbagallo (Acireale)-Rocca (Aci Sant’Antonio).
Parziali: 8-21, 14-11; 16-14, 7-26.
Spettatori: 15 circa.

Giornata di sorprese al PalaZurria. Il derby zurriano tra l’Energy Club di Claudio Alonzo (assente e sostituito dal capitano Daniele Lo Certo) e l’Elephant di Stefano Platania vede affrontarsi due squadre ancora a zero punti, entrambe motivate a dovere. La prima sorpresa è il quintetto iniziale dell’Energy: rimangono in panchina sia il rientrante capitano che il convalescente Ale Brogna.

energy-elephant2.jpgI cinque blu, però, deludono. Ampiamente. L’Elephant spadroneggia per i primi dieci minuti. La buona mobilità del pivot Comito si fa sentire e il gioco, orchestrato da Santonocito e Censabella è semplicemente basato sui passaggi esterni e conclusione facile in attacco e sulla zona in difesa. La squadra di casa è disposta in maniera speculare, ma è costretta a tappare i continui buchi difensivi lasciati da una prima linea svagata.

Ci pensa capitan Lo Certo a rimettere in piedi la partita. Sostenuto dal dirigente Salvo Brogna in panchina, entra a metà del primo periodo e contribuisce ad un primo recupero. Che sa dell’incredibile: la sorpresa è che l’Elephant va sotto, di brutto. A un minuto dal termine del primo tempo l’Energy vince il parziale 14-5, grazie a due triple di Enzo Meli e ad un buon pressing. Ma poi Canino e Tosto segnano due triple consecutive e i rossi ospiti riprendono la marcia.

Il terzo periodo lo perdono di poco, ma intanto la squadra di casa si demoralizza per qualche errore di troppo e inizia paurosamente a scricchiolare. Cosicché giunge all’ultimo periodo senza fiato.

Alla fine, l’Elephant dilaga, mentre l’Energy si sfilaccia in difesa e si deprime in attacco, penalizzata dalla stanchezza e dalla mancanza di idee. I 27 punti di scarto, comunque, non fotografano l’andamento di un incontro sicuramente giocato alla pari per tre tempi dalle due formazioni.

Roberto Quartarone