Basket, P/m: Energy-Paternò 44-62

L’Energy combatte ma rimane il fanalino di coda: la vicecapolista Paternò si rimette in marcia.

Energy-Paternò 44-62
PalaZurria di Catania, 28 marzo, 18:00

Energy Club Catania: Meli 4, Guerra 13, Benina 10, Lo Certo II 13, Papotto 2, Lombardo 2, Guglielmino I, Quartarone. All.: Alonzo.
Basket Club Paternò: Finocchiaro 2, Cicero, Rao 4, Lo Faro I 23, Giuffrida, Crupi 6, Fiorito 15, Santoro 3, Lo Faro II 9. All.: Famà.
Arbitro: G.Luca di Catania e Mostile di Scordia.
Parziali: 14-22, 12-11; 11-16, 7-13.
Spettatori: 10.

Fabio Lombardo
FUORI! Fabio Lombardo, 22 anni, 5 falli in 5 minuti [EnergyCT.it].

Qualcosa fa credere che quest’anno Enrico Famà otterrà una doppia promozione: sul campo con l’Adrano e da tecnico con il Paternò. Il suo Basket Club ha meritato ieri la vittoria piazzando le zampate giuste nei momenti cruciali, così come fa anche la squadra in cui gioca. Quando sembrava che l’Energy Club potesse riprendersi, soprattutto durante due rimonte condotte rispettivamente dal tandem Lo Certo-Benina e da Guerra, gli ospiti hanno saputo riprendere il bandolo della matassa e riannodare le sorti della gara alle loro mani.

L’Energy Club non ha demeritato più di tanto. È riuscita nei primi minuti a tenere testa alle veloci e fisiche azioni dei giovani paternesi, combattendo alla pari e cadendo soprattutto a causa dei numerosi falli. Proprio i falli sono stati la croce anche del secondo periodo, il migliore della squadra di Alonzo. Senza i liberi, sarebbe finita 11-4. Ben sei sono stati causati da Fabio Lombardo, che riesce a far fischiare l’arbitro cinque volte in cinque minuti. «Non c’è fallo…» dicono in molti, invano.

Subito dopo l’intervallo lungo, la rimonta viene tranciata dalla ripresa dei fratelli Lo Faro e compagni, che piazzano un parziale strepitoso, giungendo fino al +20. Il pressing asfissiante sembra mettere in difficoltà la squadra di casa, ma Claudio Alonzo non ci sta: mette in campo Meli e Lo Certo, con Benina che corre per quasi tutta la gara e Papotto e Guerra sotto canestro. Proprio quest’ultimo ribalta la situazione con quattro canestri consecutivi, riportando l’Energy sul -4.

Nell’ultimo periodo, però, complici la stanchezza e un’azzeccata tattica del Paternò, che fa entrare Crupi solo per piazzare un paio di contropiedi letali, il Paternò riprende il largo fino a fissare il punteggio sul +18.

«Non è andata male: i segnali di crescita ci sono e sicuramente abbiamo giocato meglio che contro l’EuroVirtus» è il commento di Claudio Alonzo. I ragazzi del Paternò invece riferiscono tra le risate che il loro playmaker è scarso: forse se 15 punti fossero pochi! 🙂

Roberto Quartarone