Il Gad dalla rinascita al baratro: Gigi Angirello

Luigi Angirello si presenta con un biglietto da visita invidiabile: è il giocatore più presente e il secondo per numero di punti segnati nella storia dello Sport Club Gravina, con cui ha giocato tredici stagioni conquistando due promozioni in Serie C1. Prima, era uno dei giovani più promettenti di quel Gad Etna che sarebbe stato condotto al fallimento da una politica societaria sbagliata. «Me ne andai da quella squadra proprio perché non mi piaceva più il modo in cui veniva gestita, si era attivato un meccanismo balordo: l’anno della promozione ricevevamo dei premi partita colossali, per esempio quando si vincevano quattro partite di seguito alla quinta si raddoppiava il premio, che poteva essere anche di tre milioni e mezzo di lire. Io, che ero abituato solo ad un rimborso per la benzina, quell’anno comprai la macchina e la mountain bike, incredibile per un ragazzo che viveva a casa con i genitori. Avevo perso l’obiettivo di giocare per divertirti e non per soldi. La società poi sarebbe andata a putt…»
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