Basket, D/m: le catanesi del Girone C

DiRoberto Quartarone

Mag 13, 2008

Tiriamo le somme della stagione delle catanesi del Girone C di Serie D.

Serie D Girone C

Si è ufficialmente conclusa la stagione regolare del Girone C di Serie D siciliana. Sei squadre della provincia di Catania hanno preso parte a questo campionato: una è stata promossa in Serie C2, quattro hanno mantenuto la categoria e una è retrocessa in Promozione. Le società sono il Basket Club Zafferana, l’A.S.D. PGS Sales di Catania, il Roma-Nord di Riposto, il CUS Dil. Catania Basket 2003, l’A.Dil. Pallacanestro Acireale (società satellite del Basket Acireale) e la Pol. Dil. Azzurra Onlus di Belpasso.

Gaetano Russo, dirigente del CUS Catania 2003: «È stata un’annata eccezionale, siamo andati benissimo sia con la prima squadra che con le giovanili. La squadra di Serie D è stata promossa in C2, faremo le nazionali del Join the Game con i ragazzi del ’94, siamo arrivati secondi con l’under-17 e siamo ancora in attesa delle finali regionali under-14 e under-13. Chi mangia fa molliche, noi lavoriamo tanto e bene, i risultati arrivano e possiamo solo migliorare! Non abbiamo tradito le aspettative e l’esperienza passata, quando dalla Promozione arrivammo alla Serie B2, ci serve per non bruciarci di nuovo. In ogni caso, noi puntiamo alla Serie C1 per valorizzare in giovani, speriamo in un vertice più alto con il Gad Etna, società con cui abbiamo un accordo. Quest’anno si è messo molto in luce Fulvio Gambino, protagonista in D e nell’under-15 d’Eccellenza: si è elevato dalla media ed è stato richiesto dal Basket Trapani. Per l’immediato futuro, con Guadalupi abbiamo deciso di continuare su questa strada, confermando un over per ruolo e affiancando loro i nostri ragazzi. La nostra politica dei giovani prosegue.»

Gerardo Liguori, allenatore dell’Azzurra Onlus: «Per noi era il primo anno in Serie D e sono soddisfatto per questo campionato, così come gli altri dirigenti. Con un po’ di fortuna saremmo potuti arrivare tra le prime due, ma siamo stati frenati da due sconfitte di misura contro Acireale e CUS, che ha concluso sei punti sopra di noi. Sono soddisfatto anche per le giovanili: il nostro lavoro viene fuori, abbiamo valorizzato i nostri elementi e alcuni li abbiamo anche inseriti in prima squadra, come Gianmarco Motta, che si è comportato abbastanza bene. I ragazzi del ’94 sono quelli che seguiamo dall’inizio: li abbiamo portati di recente a Teramo per un torneo contro la squadra locale, con cui siamo gemellati e a cui abbiamo ceduto Listwon, nazionale under-15. I miei atleti della prima squadra si sono comportati tutti benissimo e si è creato un ottimo spogliatoio, per questo li voglio ricordare tutti: Riccardo Corbi, Gianfranco Morelli, Luigi Valora e Mimmo Sillato di Augusta, Francesco Catania, Giuseppe Rasà e Davide Tallarico.»

Rosario Panebianco, dirigente del Basket Acireale: «Nella Pallacanestro Acireale sono convogliati tutti i ragazzi che non trovano spazio nel Basket Acireale di Serie C2, più qualche ragazzino che proviamo in un campionato di categoria più elevata. Do una valutazione positiva a tutta la stagione, soprattutto rispetto all’anno passato, quando eravamo ancora delle matricole. L’impatto non era stato positivo e ci eravamo salvati con qualche difficoltà; quest’anno abbiamo pensato di far giocare più gli juniores, per farli confrontare con elementi di categoria e tecnica diverse, e ci siamo salvati molto tranquillamente, senza patemi d’animo. Tutto il gruppo ha risposto bene e ora ci apprestiamo a dare ancora più spazio ai ragazzi del biennio 1992-93, per poter far fare loro maggior esperienza e tirare qualche potenziale titolare per la prima squadra. Due campionati li abbiamo portati a compimento, speriamo di continuare su questa strada.»

Al momento non siamo riusciti a contattare Mario Condorelli del PGS Sales.

Antonio Spina, direttore tecnico del Roma Nord: «Quest’anno ci siamo rinforzati e l’obiettivo era di migliorare il quarto posto dello scorso anno; sfortunatamente, otto dei nostri giocatori si sono infortunati e abbiamo finito il campionato con i ragazzini. Alla fine è andata bene, ci siamo salvati, ma speravamo in qualcosa in più. Eravamo partiti con i vecchi e invece abbiamo valorizzato quasi tutti i nostri under-21, tra cui Santoro, Ursino e Bontempo. Puntando sulla linea verde, le prospettive per la prossima stagione sono buone e Donato Saggese, il nostro allenatore, è d’accordo con questa politica. Il futuro è dei giovani e noi cerchiamo di curarli per poterne impiegare sempre di più, affiancando loro dei ragazzi più esperti. Stiamo lavorando anche per ricostruire una squadra senior femminile: le under-17 e 15 hanno già dei buoni risultati e l’anno prossimo speriamo di iscriverci in C con il ritorno di alcune ex giocatrici.»

Giuseppe Sapienza, dirigente e giocatore del B.C. Zafferana: «Sono due i motivi per cui siamo arrivati ultimi: intanto, non abbiamo un’attrezzatura nel paese e, poi, l’attività giovanile non è stata seguita bene. Il problema dell’impianto è dovuto alla poca lungimiranza della politica: prima giocavamo nella palestra di una scuola elementare, poi in un’altra che era troppo piccola e ora a Giarre. Dal punto di vista propagandistico crea un grosso disagio, i giovani e le famiglie non sono stimolati dovendo giocare sempre lontano da casa. Per le giovanili, solo da poco il nostro allenatore Stefano Privitera sta seguendo dei ragazzi del 1995-97, che stanno crescendo bene. Mancando i rincalzi e il ricambio generazionale per la prima squadra, ci siamo trovati in grosse difficoltà: gioco anch’io, che ho 42 anni… È da un po’ di anni che è così: mentre 11 anni fa siamo stati promossi in Serie C2, negli ultimi cinque anni siamo retrocessi tre volte in Promozione. In più, molti hanno iniziato con noi ma poi hanno dovuto lasciare perché è scomodo allenarsi in un posto e giocare in un altro. Vorremmo chiedere il ripescaggio, anche se la Promozione è la categoria giusta per le nostre possibilità. Speriamo che, come a Santa Venerina (dove senza attività stanno costruendo un palazzetto enorme), i nostri amministratori si decidano a darci uno spazio per la pallacanestro.»