Italia d'argento agli Europei u16/f

DiRoberto Quartarone

Ago 18, 2008

La nazionale italiana under-16 femminile di pallacanestro è arrivata seconda agli europei: com’è andato il torneo della Formica?

Alessandra Formica
QUINTETTO EUROPEO. Alessandra Formica, 15 anni, inserita nel miglior quintetto dell’Europeo under-16 [Lazùr].

L’Europeo u16 femminile di Katowice (Polonia) è stato vinto dalla Spagna, imbattuta e capace di rimontare un passivo di 22 punti proprio all’Italia in finale. Le azzurre si sono classificate comunque seconde e hanno dato un’ottima impressione (sulla Gazzetta dello Sport si sottolinea l’ottimo risultato a cui fanno da contraltare gli amari frutti raccolti dai ragazzi). Nella squadra italiana c’era anche una catanese, Alessandra Formica della Lazùr. Vediamo com’è andato il suo Europeo.

Il suo apporto migliore è arrivato nel girone eliminatorio: due doppie doppie (contro Serbia – 11 punti e 11 rimbalzi – e Polonia – 14 punti e 11 rimbalzi), sei punti su otto nell’inizio contro le padrone di casa polacche, altre ottime prestazioni contro Ungheria (10 punti e 9 rimbalzi) e Bielorussia (malgrado il c.t. Giovanni Lucchesi abbia dichiarato che «non era nella sua serata migliore ma ha continuato a battersi con energia a rimbalzo», ha segnato 9 punti e catturato 11 rimbalzi).Le ultime quattro partite sono meno brillanti: il girone si conclude con i 7 punti alla Russia e i 4 alla Spagna (prima sconfitta); in semifinale contro la Francia riprende a brillare sotto canestro, dato che sono suoi 9 rimbalzi, ma segna la miseria di 2 punti. Nella partita più importante, in finale contro la Spagna, non segna dal campo: appena 4 liberi.

Vediamo i suoi numeri. La Formica ha giocato tutte le partite, segnando un totale di 61 punti (media di 7,62). Le percentuali sono bassine, 43% da 2 (23/53) e 18% da 3 (2/11): ci aveva abituato a qualcosa di meglio in B2. Il risultato di cui può essere più felice è l’inserimento nel miglior quintetto dell’Europeo, in compagnia di Farhiya Abdi (Svezia, MVP), Eléonore Grossemy (Francia), Julie Vanloo (Belgio) e Queralt Casas (Spagna).

Roberto Quartarone