Basket, B Dil.: Maddaloni-Virauto 82-71

Una volenterosa Virauto Ford Catania sconfitta in casa della
vicecapolista Maddaloni.

Maddaloni – Virauto Ford Catania. 82-71
Maddaloni: Albertinazzi 11, Saccoccio 17, Bazzucchi 10,
Mainoldi 20, Serino 14, Cei 6, Di Lauro 2, Torta, Garofalo 2.
All. Scotto.
Virauto Ford Catania: Catotti, Di Masi ne, Basile ne, Degregori 18,
Consoli 12, Valerio 13, Naso 8, De Luca 3, Rolando 11,
Trevisan 6. All. Borzì
Arbitri: Portalupi e Pietraroli
Parziali: 17-16, 46-46, 66-58

Terza sconfitta consecutiva per la Virauto Ford Catania di
coach Pippo Borzì. Gli etnei giocano col cuore, ma non
riescono a battere la vicecapolista Maddaloni, squadra forte,
quadrata e, soprattutto in casa, difficile da matare. Gli etnei
non hanno per nulla sfigurato, giocando una buona partita. S’è
vista la solita Virauto Ford Catania, formazione abituata a
lottare, dove, Trevisan e Rolando non sono però stati al top a
causa delle marcature strettissime applicate dai casertani.
E’ stata una gara combattuta, che fa ben sperare per il futuro.
Catanesi sempre in partita ma che, alla lunga, hanno dovuto
cedere ai campani i quali hanno confermato di poter lottare
fino alla fine del campionato per il salto di categoria. Primi
due tempini equilibrati: si va all’intervallo lungo in perfetta
parità, 43-43. Nel terzo quarto i locali vanno avanti di 8 punti,
ma Degregori, Valerio (buon rientro il suo dopo un lungo stop)
e il play Consoli sotto le plance si fanno rispettare e riducono lo
svantaggio. Nell’ultimo tempino, sul punteggio di 75-71, i
catanesi hanno l’occasione buona per riequlibrare le sorti del
confronto ma, Naso e Trevisan non sono precisi come in altre
occasioni, il quintetto di Scotto preme sull’acceleratore e chiude il confronto vincendo 81-71. In casa Virauto Ford Catania non ci si scoraggia. L’obiettivo della salvezza è ampiamente alla portata di Matias Degregori e compagni che, domenica prossima ospiteranno il Corato, in un match che i rossazzurri vogliono vincere a tutti i costi.

L’addetto stampa
Andrea Rapisarda