Basket, C2/m: Aretusa-Gravina 64-56

DiComunicati

Gen 25, 2009

Lo S.C. Gravina sconfitto a Siracusa (64 a 56).

Aretusa-Gravina 64-56
PalaSport di Siracusa, 24 gennaio, 19:00

Aretusa Siracusa: Iacono 13, Scrofani M. ne, Messina F. 27 , Micalizzi 5, Gentile A. 9 , Rizza V. 2, Siracusa 2 , Gentile D. 6 , Scrofani R. ne, Rizza F. ne , Gianfava ne. All.: Costa.
Sport Club Gravina: Cavazza 7 (1/5, 0/1); Gullotti C. 4 (1/1 da tre); Gullotti G. 8 (3/4, 0/2); Gulinello 2 (1/4, 0/5); Torrisi 6 (3/4); Barbera 5 (1/2, 1/1); Marino F. 16 (4/8, 1/2); Minardi M. (0/1); Ganci 8 (0/8, 1/1); La Mantia n.e. All.: Angirello.
Arbitri: Anzaldi e Melizia di Piazza Armerina.
Parziali: 18/12; 5/25; 19/8; 22/11.
Note: Tiri liberi Gravina: 18/31.

E’ decisamente in caduta libera lo S. C. Gravina che dimostra per l’ennesima volta di non riuscire a vincere con le dirette concorrenti ai primi posti della classifica.

La trasferta di Siracusa sulla carta non era facile ma, ciò che più fa male, è che per la seconda volta nello stesso campionato la squadra è stata capace di costruirsi un discreto vantaggio nel secondo periodo (14 punti rispetto ai 15 dell’andata) ma, puntualmente, nel terzo quarto ha dilapidato il “discreto tesoretto” con una prestazione inguardabile.

Se da una parte potremmo sforzarci di giustificare la sterilità in attacco, che ha prodotto soltanto 8 punti nel mini periodo in questione, ciò che non riusciamo a digerire è la difesa a tratti scandalosa mostrata dai ragazzi di Angirello. Sono state provate tutte le forme di difesa a zona possibili con il solo risultato di fare andare a nozze Messina & Co. che mettono insieme la bellezza di 25 punti, realizzando tutte quelle triple che non erano andate in porto nei 20 minuti iniziali, ma, soprattutto, sfruttando le innumerevoli amnesie difensive dei colleghi di Gravina.

Un dato statistico, su tutti, riguarda il miglior realizzatore dell’Aretusa, Ciccio Messina: quest’ultimo aveva realizzato soltanto 5 p.ti nei primi due quarti, mettendone a segno ben 19 tra il terzo ed il quarto periodo.

Ci può stare di perdere una partita; a maggior ragione quando si perde fuori casa e col Siracusa targato “King Messina”.

Quello che, da oggi, si è deciso di non tollerare più è, invece, la perdurante latitanza dagli allenamenti da parte di alcuni componenti del roster e l’assoluta mancanza di intensità riscontrata nello svolgimento della maggior parte degli stessi.

Chi scrive, nella qualità di addetto stampa ma anche e soprattutto di dirigente responsabile della prima squadra, non può che constatare come, sin dall’inizio del 2009, non è stato possibile assistere ad allenamenti con più di 5/6 componenti della prima squadra (fatta eccezione per il venerdì….giorno di convocazioni!); come si fa a vincere le partite senza allenarsi? Qualcuno dovrebbe spiegarmelo.

E nelle occasioni in cui i ragazzi sono stati presenti non si è vista intensità, si è lavorato poco e male; chi attacca è agevolato dal compagno di squadra che lo affronta senza la benché minima forma di aggressività e viceversa il favore è ricambiato quando le parti si invertono…

Il tutto favorisce le segnature in allenamento…ma spiega anche il perché (a parte la gara contro la Vittorplastic dei ragazzini del ’92) nelle ultime partite in cui gli avversari hanno difeso… (come è normale che sia) questa squadra ha segnato soltanto 55 e 56 punti.

Si è disputata la seconda gara del girone di ritorno e ancora la squadra non ha una sua identità, non esegue correttamente gli schemi (i blocchi sono un’utopia e rimangono dei disegni di fantasia), spesso conclude le azioni d’attacco in modo affrettato e senza seguire nessuno dei principi che disciplinano l’attacco alla difesa a zona, difende decentemente solo per metà partita (quando va bene), realizza troppo poco rispetto alle doti di ciascun giocatore (cfr. statistiche di cui sopra) etc…etc…

A questo punto, questa potrebbe essere l’ultima trasferta sia per il sottoscritto (che, nella veste di dirigente accompagnatore, durante le partite “si diletta” a compilare il modulo dei falli e dei canestri, scrive l’articolo etc…etc…) che per Andrea Arena (l’altro dirigente con compiti di addetto alle statistiche); se nella settimana che precede le prossime trasferte non assisteremo a 3 allenamenti svolti “seriamente” da almeno 10 giocatori, allora è più giusto le brutte figure le facciano soltanto giocatori e allenatore.

Martedì p.v. si preannunciano delle novità: la società sta studiando delle iniziative che potrebbero stimolare la volontà di alcuni di anteporre la partecipazione agli allenamenti a qualunque altra cosa…Viceversa sarebbe più giusto lasciare il posto a quei ragazzi che per ragioni anagrafiche e/o di minori impegni personali, hanno più tempo libero e sono più disponibili ad allenarsi.

E’ necessaria una svolta: lo merita la società, i dirigenti ed il Presidente in primis!

Al coach ed ai giocatori tutti il compito di tirarsi fuori da questa situazione ridicola magari spiegandoci anche le ragioni della deficitaria posizione di classifica a fronte di un roster che sulla carta non è inferiore a nessuno. Peccato che non si giochi sulla carta, però!

Livio Lo Nigro
Addetto Stampa Sport Club Gravina.