Basket, C2/m: Gravina-Vittorplastic 80-45

Lo S.C. Gravina si impone sul Vittoria (80 – 45).

Gravina-VittorPlastic 80-45
PalaArcidiacono di Catania, 18 gennaio, 18:30

Sport Club Gravina: Cavazza 11; Gullotti C. 7; Gulinello 8; Torrisi 6; Barbera 2; Marino F. 18; Minardi M. 5; Ganci 13; Indiogine 5; La Mantia 4; Lino 1; D’Angelo. All. Angirello.
VittorPlastic Vittoria: Corallo 4, Lonatica 11, Durkas, Calvo 11, Satola, Molè, Cafiso 15, Botta, Volpicelli 2, Savasta 2. All. D’Iapico.
Arbitri: Patti e Comito.
Parziali: 11/7; 28/6; 17/18; 24/14.

Inizia bene il girone di ritorno dello Sport Club Gravina del Presidente De Fino.

La partita per coach Angirello presentava delle insidie legate alla mancanza – quasi assoluta – di allenamento di molti dei convocati alla quale si era aggiunta l’indisponibilità di Busi e l’infortunio di Di Bella. Venivano così chiamati in causa quattro ’92 che alla fine risulteranno protagonisti dell’incontro anche per la contemporanea presenza, nelle fila del Vittoria, di 8 coetanei su 11 (gli altri erano Calvo, Cafiso e …l’intramontabile Lonatica).

Il quintetto del Gravina presenta la novità La Mantia (classe ’92), guadagnatosi il campo nel corso degli allenamenti sostenuti in settimana.

L’inizio di gara è…penoso da parte dei locali che, se escludiamo la tripla di Guli, evidenziano soltanto i loro lati negativi: difesa scandalosa e attacco sterile (tanti i tiri sbagliati, molti dei quali forzati).

Il Vittoria, con tutte le difficoltà legate alla “necessaria” presenza di tanti ragazzini nel quintetto, si porta in vantaggio per 6 a 3 al 3° minuto di gioco.

Poi La Mantia conquista un rimbalzo in attacco e realizza i suoi primi 2 punti ai quali fanno seguito la tripla di Marino (era ora che il Vampiro tirasse da 3!) e i 2 punti di Ganci su assist di Torrisi.

Finisce 11 a 7 per il Gravina con 10 T/2 sbagliati e 3 palle perse. Complimenti!

Al secondo quarto, dopo l’ennesima segnalazione di passi fischiata su Torrisi (alla fine saranno 4), coach Angirello mette dentro Minardi e sposta Marino da ala.

Questo è il momento decisivo dell’incontro: il Vampiro dimostra di non avere dimenticato come si gioca in quel ruolo e inanella una serie di assist e di canestri (alcuni dei quali dopo avere conquistato il rimbalzo in attacco) che spostano decisamente l’inerzia della partita dalla parte dei locali. La difesa aggressiva e la maggiore precisione in attacco determinano il punteggio parziale di 28 a 6 che di fatto decide l’incontro.

Da segnalare l’ingresso di Lino che conquista un rimbalzo difensivo, subisce fallo e realizza 1 T.L. e di Indiogine che entra con autorità nella partita subendo fallo in attacco e realizzando i tiri liberi nonché mettendo a segno un bel tiro dalla media, nonché la doppia realizzazione di “Palla pazza” Cavazza che realizza un canestro da 2 dopo un bel coast to coast e chiude il primo tempo con una tripla che fissa il punteggio sul 39 a 13.

Nel terzo periodo il Vittoria accorcia subito le distanza con due canestri realizzati da Calvo. Rispondono il Vampiro che, trasformatosi da pivot, spalle a canestro compie una bella rotazione e realizza 2 punti e Guli che mette la seconda tripla dell’incontro.

Successivamente sale in cattedra Cavazza che realizza dopo una bella penetrazione a difesa schierata e, nell’azione seguente, in contropiede fornisce un assist al bacio al “suo vice” Guli.

Dopo la seconda tripla del Vampiro, questi lascia il campo a Mattia D’Angelo (classe ’92) che non farà in tempo ad esordire che, in una mischia all’inizio del IV quarto, si beccherà una gomitata che lo costringerà ad uscire sanguinante (primo canestro rinviato per lui).

L’ultimo periodo si apre sul punteggio di 56 a 31. Dalla parte del Vittoria si segnala la caparbietà dei tre seniores, che, indomiti, tentano di ridurre lo svantaggio anche realizzando delle belle triple (Cafiso e Lonatica), e la cattiveria agonistica dei giovani vittoriesi.

Sul fronte Gravina ci piace ricordare la tripla di Gullotti C. (inseguita da tempo!), quella del capitano Cavazza (che dedichiamo alla mascotte Calù presente in tribuna), la schiacciata di Ganci (era ora!…e adesso mi chiederanno ma quanto se le fa pagare al Kg?!?), i canestri del Toro (ripresosi dalla “sindrome dei 4 passi … in via Etnea”), nonché il quintetto gli ultimi minuti composto dai ragazzi del ’92 e da Dolcezza Minardi che irrompe nei tabellini di gara con una bomba allo scadere.

Sabato prossima impegno in casa dell’Aretusa. Al coach e a tutti i ragazzi una sola richiesta: prepariamo la partita!

Livio Lo Nigro
Addetto Stampa Sport Club Gravina.