Basket, C Dil.: Prativerdi-Corporelle 61-54

La gara-2 delle finali play-off di C Dilettanti premia il Prativerdi Siracusa al termine di una brutta partita contro il Centre Corporelle Potenza.

Prativerdi-Corporelle 61-54
PalaLoBello di Siracusa, 27 maggio, 20:00

Prativerdi Siracusa: Ventura, Verrigni, Rea 13, Agosta © 8, Nesti 17, Spinosa ne, Cornejo 8, Bombaci ne, Saccà 6, Bianchini 9. All.: Marletta.
Centre Corporelle Potenza: Favia 4, Marino 4, Brucoli, Delli Carri 13, Pellegrini 16, Ginefra, Marchese 15, Savarese, Armentano, Viggiano 2. All.: De Angelis.
Arbitri: Galasso di Siena e Machetti di Gaiole in Chianti.
Parziali: 16-20, 8-4; 17-14, 20-16.
Spettatori: 800 circa.

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ALL’ATTACCO. Max Cornejo, 24 anni, punta Guglielmo Armentano, 32 anni [Basket Catanese].

Il Basket Siracusa non ha finito le sorprese. I biancoverdi sono arrivati in finale dei play-off dopo aver battuto il B.C. Ragusa, favorito nella sfida in semifinale, e ora hanno messo sotto l’Invicta Potenza, la squadra che ha dominato il Girone H di Serie C Dilettanti. Non che le due squadre abbiano giocato la migliore partita dell’anno: «Sì, c’è stata tanta tensione – spiega il coach siracusano Paolo Marletta –, perché se noi avessimo perso saremmo stati fuori, mentre loro volevano assolutamente chiudere la serie. Gli errori, quindi, sono stati dettati dalla situazione tattico-tecnica, perché si giocava per non far fare canestro, e perché… la palla scottava

Per capire meglio di che si parla, basta guardare il risultato del secondo parziale: 8-4. E due azioni possono benissimo spiegare cos’hanno visto gli ottocento del PalaLoBello. La squadra di casa sta costruendo un’azione d’attacco; palla a Flavio Bianchini che passa al centro dell’area, dove l’unico presente è Alessandro Agosta che però… è di spalle. Potenza ruba palla in difesa, va in contropiede due contro zero, ma l’apertura è talmente sballata che l’ala finisce fuori campo.

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SVETTA LUI. Il salto di Edoardo Nesti, 30 anni, impaurisce la difesa potentina [Basket Catanese].

Il primo tempo non era iniziato comunque malissimo. Sembrava che la squadra di Gerardo De Angelis dovesse recitare un monologo che Siracusa avrebbe ascoltato in religioso silenzio. Edoardo Nesti però non ci sta ed è l’unico a combattere in un primo momento. Poi viene fuori la squadra. Max Cornejo segna la tripla del -1 dopo otto minuti, poi inizia un botta e risposta da cui esce nuovamente Potenza. I punti di Antonello Marchese chiudono il primo periodo con gli ospiti sul +4.

Poi non si è quasi segnato per dieci minuti. Dopo otto, le squadre sono già sul 24-24 dell’intervallo lungo. L’unico brivido lo danno i tamburi medievali di Buccheri, che guidano con un ritmo d’altri tempi il tifo aretuseo. Le squadre rientrano con un altro piglio e si gioca sempre sul filo del punto a punto. Nella parte centrale del periodo si torna ad ignorare il canestro, ma nell’ultimo minuto tornano le emozioni. Dopo la tripla di Davide Rea che porta Siracusa sul +4, Potenza ha uno scatto d’orgoglio e pareggia. Qui entra in scena Alessandro Saccà, che con due stoppate impedisce il sorpasso agli ospiti. «Ho avuto un impatto con la partita così così – chiarisce l’ala-pivot catanese –, ma poi ho visto che Nesti e Agosta avevano dei problemi con i falli e ho dato molto di più. È stata dura, con questo caldo…»

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URLO LIBERATORIO. Davide Rea, 25 anni, infiamma il pubblico con un urlo liberatorio [Basket Catanese].

Nell’ultimo periodo, Potenza esce di scena. Invece di fare la partita, i potentini lasciano tante libertà ad Agosta e compagni, che ne approfittano finché possono. Il gioco è continuamente spezzettato dai falli e per piazzare l’allungo finale ci vuole un colpo di genio. Marletta manda così in campo il quintetto più alto: Rea, Cornejo, Nesti, Saccà e Agosta. Lui stesso ci conferma: «Ho dovuto alzare il quintetto perché avevo bisogno di ottenere più padronanza dell’area. Loro stavano facendo delle buone rotazioni difensive e in attacco avevano preso qualche rimbalzo di troppo.» Il solito Nesti porta la gara sul 50-44 a quattro minuti dal termine e il Potenza non riesce a reagire. Anzi mostra tutta la sua sufficienza: Marco Pellegrini, fino a quel momento molto positivo, si permette di sbagliare una schiacciata da sotto canestro. Intanto Guglielmo Armentano si infortuna alla caviglia, Marino, Delli Carri e Pellegrini escono per cinque falli e De Angelis mette una pietra sulla gara ad un minuto dalla fine, protestando contro gli arbitri che lo puniscono con un inevitabile tecnico. La gara a quel punto ha poco da dire.

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FESTA. Al centro si festeggia la vittoria, mentre sulla destra continuano le polemiche (Bianchini discute con alcuni giocatori dell’Invicta) [Basket Catanese].

Tre ex catanesi sono stati protagonisti. Dell’intuizione del tecnico Marletta abbiamo già parlato ed è lui che presenta gli altri due. Il play Flavio Bianchini non ha giocato una gara eccelsa, ma «Quando ho alzato il quintetto, l’ho fatto riposare perché potesse essere lucido negli ultimi tre minuti; in effetti, ha risolto lui la partita con i tiri liberi.» Alessandro Saccà è stato tra i più positivi: «Ale ha giocato una grande partita difensiva e l’ho visto attento anche in attacco.»

La serie è al meglio delle cinque gare. Domenica si giocherà a Potenza: «Ci manterremo sulla stessa linea d’onda – conclude Marletta –, ma rivedrò anche la partita con i ragazzi per capire dove possiamo migliorare.» Mercoledì 3 si tornerà sicuramente a Siracusa per gara-4: Saccà si augura di «vincere domenica e, soprattutto, di non sbagliare in casa!»

I VOTI

marletta Paolo Marletta 7. Non che la sua squadra giochi benissimo, ma fa le scelte giuste nei momenti più difficili. de angelis
Gerardo De Angelis 5. Come ha potuto dominare il campionato una squadra senza idee? Il fallo tecnico è la ciliegina.

rea Davide Rea 7.I problemi di costruzione del gioco ci sono, ma le sue tre bombe sono piazzate quando servono di più. ginefra
Simone Ginefra 5. Se la squadra non gira è soprattutto colpa sua. Basta guardare la statistiche per capire il suo apporto.
bianchini Flavio Bianchini 6,5.Impreciso, soprattutto all’inizio. Poi cresce e i suoi liberi sono fondamentali alla fine. marchese
Antonello Marchese 7. Tra gli ospiti, è quello ad avere le idee più chiare. È sua l’unica tripla potentina!
cornejo Max Cornejo 5,5.Poteva sicuramente fare di più, soprattutto da tre. Nel finale rischia la rissa con gli ospiti e prende un tecnico. delli carri
Luigi Delli Carri 5,5. Per l’impegno viene subito dopo Marchese. Per i risultati, beh, meglio soprassedere.
nesti Edoardo Nesti 8.Inarrivabile, è il migliore in difesa e il migliore in attacco. Quando tutti dormono, lui li risveglia. marino
Stefano Marino 5. Sbaglia le azioni elementari, non per niente finisce presto in panchina non rimpianto.
agosta Alessandro Agosta 6,5.In difesa si fa rispettare e in attacco c’è. Ma appare spesso distratto e fuori dal gioco. pellegrini
Marco Pellegrini 6. Le statistiche dicono che è il migliore dei suoi. Ma quella schiacciata sbagliata grida vendetta.

siracusa Alessandro Saccà 7. Grande prova in difesa, non fa rimpiangere Agosta.
Marco Verrigni 5,5. Non incide.
Gianmarco Ventura sv.
Andrea Spinosa ne., Kevin Bombaci ne.
potenza
Vito Favia 5. Dovrebbe dare una mano in regìa. Dovrebbe.
Guglielmo Armentano 6.Si destreggia tra i lunghi, ma un infortunio lo blocca.
Donatello Viggiano 6. Positivo in difesa.
Ernesto Savarese sv., Andrea Brucoli sv.

Roberto Quartarone

Vedi anche:
Quarti dei play-off, Siracusa-Adrano: gara-1, gara-2 e gara-3.