Baskettopoli e caso-Cavallo: si va avanti

Proseguono le novità sul caso “baskettopoli“.

Giovanni Garibotti, Alessandro Campera e Giovanni Battista Montella sono stati sentiti dalla procura di Reggio, ma i primi due hanno scelto di non rispondere. Prevedibile, considerando che non appena i due hanno avuto notizia dell’inchiesta, sono stati intercettati: Campera voleva spendere anche 10 mila euro per comperare una pagina su un giornale e «screditare i giudici che perdono tempo con queste minchiate», mentre Garibotti si preoccupava di «vivere nell’incubo di non poter dire più una puttanata al telefono».

Montella, invece, ha parlato, spiegando però un meccanismo perverso per cui dovevano essere privilegiati degli arbitri giovani che avrebbero potuto arrivare in Serie A e, quindi, i voti dei commissari erano spesso suggeriti o addirittura decisi a tavolino. Il tutto per evitare delle votazioni che potevano compromettere la carriera di questi giovani emergenti. Intanto, aumentano le denunce più o meno velate di arbitri vittime del sistema. Tuttavia, come dice Gabriele a Luca Bertelli, «il difficile è avere delle prove in mano.»

Per quanto riguarda il deferimento del presidente regionale Tuttolomondo, invece, Real Basket ha pubblicato un ulteriore approfondimento del caso. Sotto la lente della procura federale c’è sempre la posizione dell’ex presidente del comitato nisseno della FIP, Nunzio Cavallo. Si vocifera delle possibili dimissioni di Gaetano Tuttolomondo.

R.Q
(si ringrazia Michelangelo Sangiorgio)

2 thoughts to “Baskettopoli e caso-Cavallo: si va avanti”

  1. Tuttolomondo si è dimesso. Presidente Sangiorgi è giunto il momento di candidarsi alle regionali.

  2. Tuttolomondo si è dimesso. Presidente Sangiorgi è giunto il momento di candidarsi alle regionali.

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