B Ecc.: Rainbow-Caserta 52-64

DiComunicati

Nov 2, 2009

Rainbow in avanti a fasi alterne… 26′: il sorpasso definitivo di Caserta… Il gioco d’attacco solo con le esterne… Nervosismo e confusione finale… Maddaloni, sfida salvezza…

testata

Rainbow-Caserta 52-64
PalaGalermo di Catania, 31 ottobre, 17:00

Rainbow Catania: Gambino 9, Ferlito 14, Pappalardo, D’Angelo, Messina 2, Manganaro 5, Aleo 6, Santabarbara 10, La Manna 2, Cutugno 4. All.: Laneri
Gymnasium Caserta: Bargigli 6, Romano 7, Gallo 13, Delgaudio, Sercinelli 5, Pastore, Guastaferro, Nuzzo 11, Iuliano, Guida 21. All.: Natale.
Arbitri: Travia e Calabrò di Reggio Calabria.
Parziali: 13-10, 13-11; 6-18, 20-25.

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BLOCCO. Rossella Manganaro fa un blocco per Marzia Ferlito [Basket Catanese].

Caserta vince meritatamente su una Rainbow confusa, deconcentrata e priva di idee. Le padrone di casa sono avanti a fasi alterne fino al 26’, tengono il campo decorosamente, condotte da Silvia Gambino in regia e da Marisa Santabarbara e Marzia Ferlito a supporto. Tuttavia, malgrado il vantaggio, sono evidenti tanti cali di attenzione (clamoroso quello di Rossella Manganaro, che a 2’ dall’intervallo lungo sparacchia da centrocampo convinta che manchino 2”), un gioco d’attacco che si poggia troppo sulle esterne (anche quando ci sono in campo le pivot Giorgia Messina e Giuliana La Manna, il centro dell’area rimane di proprietà casertana), un po’ troppo nervosismo e poco gioco di squadra.

A 4’ dalla fine del terzo periodo, un 2+1 porta le campane sul 30-31. La Rainbow a questo punto perde totalmente la bussola della gara: cinque minuti di buio significano 0-13 per le ospiti, l’aumento del nervosismo che sfocia nei tanti falli e negli scontri a muso duro tra le casertane e le catanesi. Valentina Cutugno, utilizzata poco, tenta di spezzare l’inerzia della gara, segna due canestri importanti che riportano le sue sul 38-47 ma poi viene fatta uscire. Mancano 180” e le rainbowiane sono sul 45-47, si potrebbe tentare l’ultimo sforzo per la rimonta, ma Caserta azzecca le ultime mosse e prende il largo.

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DA TRE. Ancora Rossella Manganaro, questa volta al tiro [Basket Catanese].

«Poteva vincere chiunque perché i valori si sono equivalsi – spiega Giancarlo Natale, allenatore della Gymnasium –. Abbiamo giocato bene con le due lunghe in campo, in difesa soprattutto quando la Romano ha marcato la Ferlito, ma è andata bene tutta la squadra. Abbiamo fatto un grande quarto periodo: nel momento in cui la Rainbow ha abbassato il quintetto, ho lasciato la pivot Nuzzo in campo, così abbiamo preso molti più rimbalzi e abbiamo fatto dei contropiedi decisivi. Il nostro obiettivo è costruire il gruppo, andare oltre la tranquilla salvezza è un traguardo.»

C’è ancora tanto da lavorare per poter agguantare un posto in Poule Promozione, che significherà la salvezza anticipata. La prossima settimana, è previsto un turno di in pausa per il ritiro del Partinico, ma poi la Rainbow andrà a giocarsi molte chance di salvezza nella trasferta a Maddaloni.

Roberto Quartarone

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TIRATRICE. Marisa Santabarbara al tiro da tre [G. Condarelli per Basket Catanese].

Non ce la fa la Rainbow Catania ad aggiudicarsi il match casalingo di sabato contro il Caserta di coach Natale. Davanti ad un pubblico caldo e speranzoso di poter finalmente assistere ad una vittoria delle proprie beniamine, le giovani etnee, pur consapevoli dell’importanza dello scontro diretto per la posizione in classifica, non riescono a poratre a termine il bel lavoro iniziato nei primi due quarti. Scendono in campo Gambino, Messina, Manganaro, Santabarbara e Ferlito schierate contro le cinque campane Bargigli, Romano, Gallo, Nuzzo e Guida.

Parte male Catania che nei primi attimi di gioco perde palla subito e porta Caserta in avanti a più 4. Ferlito e Santabarbara sembrano reagire maggiormente al primo breve blackout rossoazzurro, fino a sbloccare il risultato e a trovare la momentanea parità con Gambino. Dalla linea dei tre punti realizza un esaltante bomba Ferlito, top scorer dell’incontro con un bottino personale finale di 14 punti, che dà il via ad una interessnte altalena di canestri da entrambi i lati, fino al suono della prima sirena che vede la Rainbow condurre 13/10, punteggio fissato ai liberi.

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NERVOSISMO. L’arbitro divide due giocatrici in un momento di tensione nel finale [G. Condarelli per Basket Catanese].

Secondo quarto: entra Cutugno che dà una maggiore velocità al gioco, si realizza in contropiede, ma si sbaglia ancora troppo al tiro spesso forzato dalla linea dei tre punti, anche se la difesa è ancora ben piazzata e determinata. Manganaro sblocca con una bella incursione dentro la lunetta, e Catania mantiene le redini dell’incontro in mano con una discreta tranquillità. Sul 22/14 la panchina catanese chiama timeout e con un po’ di confusione e di nervosismo di troppo, si va comunque alla pausa lunga con la Rainbow che conduce 26/21, nonostante il Caserta mostra di esserci e di non volere mollare la possibilità di portare a casa due punti fondamentali.

Si rientra in campo, bene Messina ai rimbalzi, ma non basta. Sono troppi gli errori in attacco, che servono sul piatto d’argento alla squadra ospite il recupero, prese per mano dall’esperiente e sempre difficile da contrastare Anna Guida. Tante le palle perse, e difesa diventata facilmente penetrabile e fallosa, oltre alla confusione della regia. Allunga Caserta che si porta sul 32/39 alla fine del terzo tempino.

Rush finale e ancora quintetto diverso per le catanesi, che entrano in campo con la sentita convinzione di riprendersi in mano l’incontro, ma non riescono a metterla in pratica nella giusta maniera. Non si gioca più di squadra, diventata troppo disunita, ma si tentano troppe conclusioni individuali che non vanno purtroppo a buon fine. Caserta è in fuga e raggiunge i più tredici. Sul 34/47 la Rainbow prova ad alzare la testa e reagisce con Cutugno che accorcia a meno 9 dalle campane a meno 5 minuti dalla fine dell’incontro.

L’atmosfera si fa rovente sia sugli spalti, sia sulle due panchine, che sul parquet, dove Caserta scappa e la Rainbow insegue con Aleo, che realizza una bella bomba dalla distanza, alla quale però risponde immediatamente Guida, ammutolendo la tifoseria rossoazurra. Sirena finale e volti scuri per le atlete catanesi e il loro staff, che devono ancora aspettare il prossimo match per conquistare la seconda necessaria importante vittoria.

Addetto stampa
Maria Luisa Lanzerotti