B2/f: Lazùr-San Matteo 62-60

DiComunicati

Dic 22, 2009

Vittoria e morale per la Lazur, che grazie alla vittoria contro la S.Matteo di Messina riscatta la brutta sconfitta di mercoledì contro l’Olympia.

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Lazùr-San Matteo 62-60
PalaCus di Catania, 20 dicembre, 18:00

Lazur Catania: Ceraulo 1; Ferrara 3; Licciardello ne; Barbarossa 3; Parisi 24; Hristova 9; De Lucia 2; La Manna 5; Di Stefano; Mirabella ne; Messina 11; Borzì 2;. All: Puglisi
San Matteo Messina: Dama; Bonaccorsi; Gugliotta 12; Retto 20; Romanetto 6; Polizzi 3; Ferrara; Grillo 12; Raffaele; Spadaro ; Cascio 10. All.: Rabe.
Arbitri: Alcoraci e Comito di Priolo.
Parziali: 11 – 21 ; 35 – 27 ; 52- 47 ; 62-60.

Questa settimana cestistica regala sorrisi in casa Lazur – Rainbow. Dopo la vittoria contro Caserta della B1, tocca anche alle più giovani della B2 la soddisfazione della vittoria grazie ai due punti conquistati contro Messina. Una partita ed una vittoria che si sono decise ancora una volta negli istanti finali, quando il brutto infortunio a Parisi e la tripla di Gugliotta hanno riaperto i giochi dopo una rimonta costruita punto per punto, con grinta, dalle ragazze di Valeria Puglisi.

Abbiamo assistito ancora una volta a ciò che purtroppo sta diventando il “classico inizio” della squadra catanese: 8 – 21 è stato infatti il punteggio a neanche un quarto dall’inizio della partita. Eppure a scuotere immediatamente i giochi è stata la tripla dell’instancabile Roberta Barbarossa (reduce proprio dalla vittoria contro Caserta), che trova uno spazio e mette a segno primi tre punti che avrebbero lasciato ben sperare per la propria squadra.

La Lazur è apparsa più sicura in attacco rispetto alle scorse apparizioni, ma a mancare è ancora il cinismo sotto canestro e la determinazione per “buttarsi dentro” alla ricerca di un buon canestro e magari del fallo. Caratteristiche che fortunatamente non difettano, ma anzi spiccano in Valentina Parisi, che in una partita da vero capitano è stata autentica trascinatrice della squadra. Alla fine per lei 24 punti di bottino. Buona anche la prova di Hristova(9) e La Manna (5) che sotto canestro, hanno fatto sentire finalmente il loro valore offensivo.
Ad ogni modo è stata per tutte una buona prova in difesa.

Tralasciando la parte iniziale del match in cui si è assistito ad un vero “black out”, seguito però dal break 24–6 per la riscossa di Catania, Messina non ha avuto vita facile nel cercare di sfruttare le sue armi preferenziali come il tiro da 3 ed i passaggi dentro, grazie alla buona esecuzione della “uomo” ma soprattutto della “zona” voluta dalla coach nelle battute finali dell’incontro, rivelati utile ad arginare gli attacchi delle avversarie.
I tiri liberi di Ceraulo e l’errore grossolano di Cascio negli ultimi 11 secondi del quarto decisivo regalano la vittoria alla Lazur che si concede con molta più serenità le vacanze natalizia ma rimane sicuramente consapevole della pericolosità che comporta occupare il penultimo posto in classifica.

Chiara Borzì