D Sic.: Paternò-Futura 49-69

DiComunicati

Dic 14, 2009

Futura, una bella realtà… Paternò gioca solo secondo e terzo periodo…  Davide Scuderi, immarcabile… Paternò rimonta fino al 39-37… Poi la Futura si risveglia fino al +20…

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Paternò-Futura 49-69
Palazzetto di Paternò, 13 dicembre, 17:30

Basket Club Paternò: Bertolo 11, Rao, A. Lo Faro © 3, Giuffrida ne, Santonocito 6, Asero jr., Verzì 8, Fiorito 9, Emanuele 6, F. Lo Faro 6, Musumeci, Asero sr. All.: Rao.
Futura Club Catania:
Conti 3, Petrone ne, C. Gullotti 11, G. Gullotti © 1, Cavallari 8, Sciuto 10, Riccobene 11, Papaleo, Marino, Scuderi 16, Mangano 9. All.: Cassisi.
Arbitri: Lanzirotta e Licata di Licata.
Parziali: 4-18, 18-15; 17-15, 10-21.

La Futura è ormai una bella realtà nel Sottogirone A2 di Serie D. La squadra di Angelino Cassisi può anche entrare in confusione, farsi rimontare dopo essere stata sopra di 15, ma poi ha la forza mentale di prendere il largo con facilità e vincere in scioltezza. L’avversario ha iniziato a giocare alla fine del primo periodo, ma poi ha smesso dopo aver conquistato un insperato vantaggio.

Il 2-15 iniziale della Futura la dice lunga sull’incredibile inizio dei paternesi, fermi sulle gambe in difesa, inconcludenti in attacco. Gli ospiti invece viaggiano veloci sulle ali di Carmelo Gullotti e Fabrizio Riccobene, ma soprattutto dominano sotto canestro. Davide Scuderi sgomita e cattura praticamente tutti i rimbalzi, difensivi e offensivi. Giovanni Rao gli piazza accanto Gianluca Verzì, che fa tre falli in cinque minuti e finisce in panca, Salvo Asero senior e Luigi Emanuele: nulla da fare, è la giornata del pivottone ex San Luigi e Gravina.

Il larghissimo vantaggio viene gestito con tranquillità, Paternò vince il secondo parziale ma non dimostra di essere uscita ancora dal tunnel (anche perché 7 punti su 18 arrivano dalla linea del tiro libero). Al rientro dalla pausa lunga, la squadra di casa appare rinata. In cinque minuti realizza un parziale di 15-4, trascinato da Fiorito, Bertolo e Santonocito, a cui riescono due canestri impossibili. Il 37-37 firmato da Bertolo e il successivo fallo di Scuderi su Verzì (39-37, ma gioco da tre punti non sfruttato) dà una scossa alla Futura, che ritorna su con un incredibile 0-11.

Passata paura (anche per Nico Cavallari, che prende una botta alla testa ma poi rientra) e nervosismo (qualche screzio tra i giocatori), l’ultimo periodo è accademia per la filiale del Gravina. Enrico Sciuto si diverte dai 6,25 (tre triple), Ernesto Mangano trova i suoi spazi e qualche canestro facendo rifiatare Scuderi, e c’è gloria anche per Conti, entrato e subito autore di una tripla. Paternò crolla fino al -20, lasciando via libera alla Futura che ora aspetta solo lo scontro diretto contro la Virtus Augusta (20 dicembre alle 18 al PalaGalermo) per testare la sua forza contro l’altra capolista imbattuta.

Roberto Quartarone