Al-Cantàra, tutte le iniziative

DiComunicati

Mag 13, 2010

Gli appuntamenti di “Al-Cantàra” al «Salone Internazionale del Libro 2010»  Nell’ambito dell’edizione 2010  del «Salone Internazionale del Libro» di Torino, “Al-Cantàra” in collaborazione con il Comune di Belpasso e con l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano di Catania terrà una serie di importanti appuntamenti culturali presso il Lingotto Fiere, Padiglione 2, Stand F145.

Si incomincia il pomeriggio di Sabato 15 maggio, alle ore 17, con Pucci Giuffrida di “Al-Cantàra” e la Galleria Studio 71 di Palermo che presenteranno «Un’etichetta speciale per un vino speciale» e alle ore 18, in cui il giornalista Stefano Gurreri parlerà sul tema «La voce del vino: comunicare con l’etichetta». Le etichette dei vini negli ultimi anni hanno toccato una rilevante evoluzione. Sono diventate vere e proprie opere figurative, dipinti d’ottimo livello selezionati con cura, da esposizione museale. Sempre più spesso diventano libri da assaggiare per tutti gli appassionati lettori e gli amanti del nettare di Bacco, che si dilettano a rileggere brani tratti da celebri opere di letteratura nelle contro-etichette.

Il giorno successivo, Domenica 16 maggio, alle 11, il sindaco del Comune di Belpasso Alfio Papale e la presidente del “Circolo Athena” Cettina Muratore presenteranno la XXIV edizione del Premio Internazionale “Nino Martoglio”, un evento che si è imposto nel corso degli anni come vetrina delle più prestigiose personalità dell’arte e della letteratura internazionali, encomiabile osservatorio culturale permanente che esalta il valore del libro e della lettura come strumenti imprescindibili di crescita civile. Successivamente, alle 12, la presentazione di Sarah Zappulla Muscarà del volume «Nino Martoglio poeta e drammaturgo» (Edizioni La Cantinella) seguita da una degustazione di vini martogliani dell’azienda Al-Cantàra di Randazzo (CT). Nino Martoglio fu autore di teatro e capocomico, poeta, ma anche giornalista, regista e produttore cinematografico. Infatti a lui si deve, nel 1914, la felice regia del film «Sperduti nel buio», antesignano del neorealismo. Il suo teatro, il primo realizzato “a sezioni” in Italia, in dialetto borghese arrotondato, secondo il modello martogliano e non il pretto vernacolo, riuscì molto gradito al pubblico ed ebbe il successo pieno con “San Giovanni decollato”, soggetto poi scelto per il grande schermo da Totò (’40), dopo le prove di Angelo Musco con “L’aria del continente” (’36) e di Eduardo De Filippo (“Il marchese di Ruvolito”, ’39). Eccezionale l’interpretazione di Turi Ferro, attore pieno di estro e fantasia, erede di una grande tradizione, che nel ’68 registrò in un bel disco i sonetti della “Centona”.

Nel pomeriggio, alle ore 16, a cura di Sarah Zappulla Muscarà e del giornalista Luigi Angelino sarà presentato il romanzo di Giuseppe Bonaviri «La ragazza di Casalmonferrato» (Edizioni La Cantinella). Lo scrittore siciliano scomparso appena un anno fa a Frosinone, più volte nella rosa dei candidati al Premio Nobel per la Letteratura le cui opere sono tradotte in numerose lingue. Il romanzo, autobiografico, che ha visto la luce solo recentemente, racconta un giovanile amore dello scrittore che ha prestato il servizio militare come ufficiale medico proprio a Casal Monferrato negli Anni Cinquanta.

Infine, alle 17, Sarah Zappulla Muscarà presenterà il volume da lei curato «Luigi e Stefano Pirandello. Nel tempo della lontananza (1919-1936)» (Sciascia Editore). L’opera editoriale, scientificamente riconosciuta di estremo interesse per l’importanza della pubblicazione, rivela nuove prospettive sul ’900 letterario. Si tratta della fitta corrispondenza, la più ricca mai edita fra quelle pirandelliane per il considerevole numero di lettere, per la pluralità delle notizie, per la qualità del destinatario, quel figlio primogenito Stefano, anch’egli drammaturgo raffinato (Premio Viareggio nel 1935), con cui Luigi parlava con la massima sincerità di tutto, sovvertendo il tradizionale ruolo padre-figlio. Nel gennaio del 1924 Luigi Pirandello scrive a Stefano da New York di essere per la prima volta consapevole di aver raggiunto una notevole popolarità e di essere “la celebrità europea che abbia avuto il più gran successo”. Le università di Roma, Potenza, Parigi, Salamanca, Valencia, Lovanio, Cartagine, Salonicco,… e molte altre ne stanno divulgando il valore.  Inoltre il volume di Sarah Zappulla Muscarà è stato presentato in anteprima al Campidoglio (tra gli altri c’erano pure Andrea Camilleri e Leo Gullotta), successivamente alla Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo di Roma, inserito ne “I Giovedì di S. Marta” voluti dal Ministro per i Beni e le Attività culturali, e di recente in Germania (Colonia e Berlino) e a New York negli Stati Uniti.