Liomatic – Virauto 64-79

DiComunicati

Mag 11, 2010

Un’atmosfera d’altra categoria… Bianchi: «Siamo stati tesi e frenetici»… Borzì: «Il carattere giusto per i play-off»… Una gara dominata e senza storia… Domenica a Bisceglie…

testata

Liomatic-Virauto 64-79
PalaPentimele di Reggio Calabria, 9 maggio, 18:00

Liomatic Reggio Calabria: Dip 2, Di Lembo 5, Niccolai 23, Pellegrino, Yasakov 5, Iulianello ne, Negri 7, Manzotti 4, Scozzaro ne, Roselli 8, Dalla Vecchia 10. All. Bianchi.
Virauto Ford Catania: Catotti 2, Di Masi ne, Degregori 11, Consoli 9, Confente 19, Gambolati 19, Livera 2, Reale 15, Novatti, Rolando 5. All. Borzì.
Arbitri: Mambretti di Lurago d’Erba (CO) e Barone di Brescia.
Parziali: 14-21; 26-44; 39-58
Note: Tiri liberi: Reggio Calabria 11/14; Catania 8/18. Tiri da due punti: Reggio Calabria 13/32; Catania 21/42. Tiri da tre punti: Reggio Calabria 9/27; Catania 8/21. Spettatori 500 circa.

ELETTRICO. Andrea Confente si fa spazio nell’area reggina [Basket Catanese].

I VOTI DI CHIARA BORZÌ

DeGregori, voto 10. Trovare un suo errore nella partita di Domenica è peggio che cercar un ago nel pagliaio. Penetrazione, contropiede, rimbalzi…aspettiamo Bisceglie per vederlo anche realizzare da tre! Tuttofare!

Reale, voto 9. C’è un Max per ogni squadra di Catania. E quello senza “i” della Virauto certo non è meno spettacolare del collega che lavora al Massimino! Trascinatore!

Gambolati, voto 8,5. Con Reale fuori per quattro falli ci voleva qualcuno che si caricasse di tiri importanti. Lui l’ha fatto ed anche con un certo stile! Combattente!

Confente, voto 9. Possiamo tranquillamente chiederci che partita sarebbe stata senza di lui! A dir la verità stenta ad ingranare nel primo quarto, ma una volta partito è stato la croce di giocatori e pubblico della Viola. Pericolo Pubblico!

Consoli, voto 9.5 . Piove sul bagnato! Consoli è insostituibile ed indispensabile per questa Virauto! Bandiera!

Novatti, voto 5.5. Poco minutaggio; un tiro giusto ma non realizzato ed un fallo speso. Dovrà certamente ottimizzare il poco tempo che Borzì gli concede. Work in Progress.

SEMPRE LI’. Antonio Gambolati ha problemi alla schiena, eppure è sempre lì, decisivo; in foto affronta Negri [Basket Catanese].
Niccolai, voto 4. Avrebbe saputo far ancor di peggio se la Viola fosse andata avanti? Desaparecido

Dalla Vecchia, voto 6. Unico a non scomporsi mai ed a giocare sino alla fine. Gli arbitri spesso non lo premiano e le occhiatacce alla terna sono giustificate. One Free Throw please!! Scontento

Roselli, voto 5.5. Anche lui come Dalla Vecchia non si scompone davanti il crollo della squadra. Gioca lucidamente com’è ha saputo fare sin’ora! Sicuramente una buona serie per lui ma in calo per questa gara 3. In ogni caso.. Zen

Manzotti, voto 6. Evidentemente l’aria di casa gli fa bene. Un po’ bloccato a Catania, Domenica ha messo in campo pezzetti del suo bagaglio personale stupendo non poco. Promessa

Negri, voto 5-. Piccolo miglioramento rispetto a gara 2 a Catania, ma certamente non ha dato il contributo che da lui ci si aspettava. Deludente

Di Lembo, voto 4. Salva il suo posto da titolare grazie alla conclusione della stagione. Un’altra partita in più e Bianchi gli avrebbe probabilmente preferito Roselli. Caduta Libera

Ultrà Viola, voto N.C. Degni per “classe” solo ad una tifoseria calcistica, i giovanotti sparuti della “curva” più che sostenere la loro squadra giunta persino ad un clamoroso -30, hanno preferito dirigere insulti contro la cinquantina di catanesi giunti a Pentimele… da cui sono stati prontamente ignorati. Avulsi!

FESTA. La Pallacanestro Catania festeggia a centrocampo [Basket Catanese].

Se c’era un palazzetto dove compiere un’impresa cestistica storica, non si poteva scegliere meglio del PalaPentimele. Fuori una giornata estiva, dentro un impianto con un’atmosfera da Serie A1, degli spalti non particolarmente affollati ma con una quarantina di catanesi felici, un bel parquet e soprattutto una squadra in maglia blu con i bordi rossi che si comporta da corazzata. La crescita della Virauto passava da una convincente vittoria in trasferta: ora è arrivata, con tanto di qualificazione storica alle semifinali dei play-off di Serie B Dilettanti. «Gara bene interpretata, approccio straordinario e qualificazione meritata» è il primo giudizio di Borzì alla tv.

Non va fatta la cronaca della partita, anche perché c’è ben poco da dire. «L’approccio è stato sbagliato, sentivamo molto la gara – commenta un deluso coach Bianchi – e siamo stati troppo tesi, frenetici e sempre in ritardo, sbagliando da sotto canestri facili. Sperperando quattro contropiedi finiti tra le mani della difesa catanese e subendo 16 punti sempre in uno contro zero a causa di scelte scellerate non si va lontani. Non siamo stati capaci di vincere, non siamo stati pronti psicologicamente, mentre Catania ha giocato con semplicità e tranquillità. Sembravamo strozzati dalla tensione malgrado sapessimo cosa fare».

Una disamina del genere si presta a pochi commenti. Catania domina per tutta la gara. Fa spettacolo, quando Reale finta e segna in sottomano, lasciando ammutoliti gli ultrà reggini forse reduci dal Granillo. Si esalta quando Degregori fa un assist chirurgico a Consoli che taglia dietro le spalle dei disorientati arancionero. È anche fredda nel segnare quattro canestri sulla sirena, due del play porteño alla fine del primo e del terzo periodo e due di Catotti e Confente su quella dei 24”. E poi i giochi a due tra un fondamentale Gambolati (due giri e tiri che lasciano a bocca aperta gli ultrà e affossano definitivamente la Viola) e un micidiale Confente (chiamato “Corrente” dallo speaker, anche perché è elettrico, si vede che vuole spaccare il mondo e ci riesce con alcune bombe da lontanissimo).

«È stata una prova di determinazione – sintetizza Borzì –: abbiamo tenuto la partita in mano, alternato le difese e giocato bene in attacco. Viviamo dell’apporto di tutti, Confente balza all’occhio per i suoi tiri eclatanti e abbiamo bisogno del suo apporto, ma ricordo anche il sacrificio, la difesa e le letture di elementi come Consoli e Catotti. I ragazzi hanno il carattere per giocare bene i play-off. Prendiamo Gambolati: ha giocato solo dopo una puntura di antidolorifici ed è stato determinante nel quarto quarto. Alla Viola è mancato sì Dip, ma anche la carica di alcuni elementi. Quella carica che hanno dimostrato Degregori e Consoli, ad esempio. Reggio Calabria merita palcoscenici più importanti, bisogna partire da quest’anno per risalire».

La Liomatic tenta di rispondere, ma la sfortuna si è abbattuta sui calabresi peggio che sui catanesi. Marcelo Dip, il rimbalzista re del Girone D, sembrava aver recuperato dall’infortunio, ma crolla nel terzo periodo e quando manca sembra di assistere ad un replay della gara-2 con Rolando (“Ronaldo” per lo speaker) che spadroneggia in difesa e si fa spazio in attacco. Le guardie hanno enormi difficoltà ad arrivare al tiro, grazie ad una difesa forte ma non fallosa, e i pivot reduci trovano grosse difficoltà a superare lo strepitoso Max Reale (il migliore in assoluto), Gambolati e Rolando.

Capitan Trevisan in tribuna festeggia con il pubblico. I suoi compagni si sono comportati benissimo, i sei titolari hanno disputato una partita di grande spessore, Catotti è stato un valore aggiunto, Novatti e Livera si sono mossi discretamente e il pivottino catanese ha pure segnato i primi punti nei play-off. Ma Sandro festeggia anche per sé stesso: a Bisceglie, domenica, sarà almeno in panchina. E la doccia di spumante nello spogliatoio si spera sia di buon augurio. «Non pensiamo a Bisceglie per oggi – frena Borzì –, ho sentito dire che stanno reinserendo Nardin e che la batosta a Catanzaro ha fatto capire loro che i play-off non vanno presi sottogamba. Noi giocheremo con la solita determinazione, lo so per certo».

La delusione dell’avversario reggino Bianchi aumenta quando fa un breve bilancio della stagione: «Nei play-off abbiamo pagato molto l’infortunio di Grasso. Avrei voluto giocare una pallacanestro diversa e mi sono dovuto adattare alle caratteristiche della squadra, che ha fatto troppo spesso passi indietro di fronte alle difficoltà. Non pensavo che avremmo avuto così tanti problemi, se si fossero gestite alcune situazioni insieme alla società sarebbe stato tutto più facile».

E ora una settimana di allenamenti attende la squadra, rinforzata da Naso, Grasso e Sortino. Bisceglie va affrontata con il massimo della concentrazione, anche perché quando si giocò al PalaCus fu una passerella per la lunghissima (parlando di centimetri e di lista dei giocatori) squadra pugliese. Ma a questo punto le sorprese non possono essere finite…

Roberto Quartarone