Nuova ordinanza antincendio a Caltagirone

DiComunicati

Mag 3, 2010

Un’ordinanza per provvedere, con criteri uniformi, alla prevenzione degli incendi nelle campagne, nelle aree boscate e nelle zone limitrofe, nei depositi di materiali esplodenti e infiammabili, è stata firmata dal sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro.

L’ordinanza obbliga i proprietari o conduttori di terreni e campi, comprese le aree boscate, cespugliate, arborate, nonché i fondi coltivati, incolti e/o abbandonati, “ad attuare costantemente la pulizia di stoppie, frasche, cespugli, arbusti, residui di coltivazione e altre lavorazioni, o a realizzare, all’interno del proprio lotto, una fascia priva di qualunque materiale combustibile di almeno 20 metri, per evitare la propagazione di incendi”.

Da rilevare anche l’obbligo, per i proprietari e conduttori di edifici adibiti a qualunque uso (residenziale, agricolo, industriale, turistico-ricettivo, etc.), adiacenti o prossimi ad ambienti vegetali naturali, a canneti, a terreni adibiti a seminativo o incolti, “di attuare ogni misura utile a impedire la propagazione di un eventuale rogo all’edificio o alle sue pertinenze”.

Dal 1° al 15 giugno e dal 1° agosto al 30 settembre è ammessa la possibilità di bruciare il materiale di risulta derivante dalla ripulitura dei terreni, purché ciò avvenga lontano dalla vegetazione circostante e dalle strutture e infrastrutture. In ogni caso, l’uso del fuoco deve avvenire con cautela, dalle 6 alle 10, ad esclusione delle giornate di caldo e vento, dopo che gli interessati siano stati autorizzati dal Distaccamento forestale di Caltagirone. Dal 15 giugno al 31 luglio vige, invece, il divieto assoluto di accendere fuochi, bruciare stoppie, erbe e sterpaglie e di compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato di incendio.

Un obbligo specifico è previsto per i proprietari e/o coloro che hanno la disponibilità dei fondi incolti o dei lotti, comprese le aree non edificate fronteggianti vie e piazze aperte al pubblico paesaggio, ricadenti nel territorio comunale. Costoro devono provvedere alla pulizia e a mantenerli costantemente sgomberi dai rifiuti, allo scopo di garantire la sicurezza del territorio.

Prevista, secondo quanto contemplato dalla legge in materia, la sanzione di 50 euro nei casi di violazioni. L’ufficio comunale di Protezione civile invierà a breve, ai proprietari o conduttori di terreni incolti, altrettante diffide a conformarsi alle disposizioni dell’ordinanza.

Intanto, nei prossimi giorni saranno concordati i tempi e le modalità per l’esecuzione di lavori di scerbatura, “con l’obiettivo – si spiega dall’ufficio di protezione civile – di prevenire i roghi o ridurne gli effetti dannosi”.