Sindacati regionali e sindaci contro la legge di riordino della Sanità

DiComunicati

Mag 13, 2010

“La legge di riordino della sanità approvata dall’Ars, così com’è, non è la grande riforma annunciata dal governo Lombardo, ma un pasticcio che va urgentemente riveduto e corretto. Essa, infatti, lascia invariato il sistema di nomina politica di manager e primari, cioè la lottizzazione, ed è la negazione di una razionale programmazione perché ha istituito aziende territoriali con meno di 200 mila abitanti e aziende per più di un milione di persone”.

I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil medici Renato Costa, Massimo Farinella e Fortunato Parisi e i sindaci di numerosi comuni siciliani depositeranno il 14 maggio, alle 11,30, nella sede dell’assessorato regionale alle Autonomie locali, in via Trinacria 34/36, a Palermo, una proposta di legge di iniziativa popolare sulla sanità, finalizzata a nuove modalità di nomina dei direttori generali e dei responsabili delle strutture sanitarie complesse del Servizio sanitario regionale e a una riorganizzazione della rete aziendale.

“Con questo disegno di legge- spiegano i proponenti – puntiamo a introdurre modalità di nomina che riducano i margini di discrezionalità della Giunta di governo nella scelta di direttori generali e primari e a un riequilibrio degli ambiti organizzativi delle aziende territoriali”.