Edifici ecosostenibili, il legno come risorsa

«In Sicilia non esistono ancora esempi concreti di edifici ecosostenibili: se dovessi progettarne uno, disegnerei un resort interamente costruito in legno, magari alle pendici dell’Etna». Parola di Carlo Colombo, giovanissimo ma già affermato designer nel panorama dell’architettura italiana e internazionale, tale da essere definito “il futuro Renzo Piano”, presente a Catania in occasione del convegno “Il legno nell’architettura contemporanea”, svoltosi nei giorni scorsi e organizzato dall’Ordine degli architetti della provincia di Catania e dalla sua Fondazione, presieduti da Luigi Longhitano e Carlotta Reitano.

«Per realizzare una villa in legno lamellare occorrono otto mesi a fronte di due anni per una in calcestruzzo – ha spiegato Colombo, autore di un eccezionale edificio a otto piani interamente edificato in legno – con le stesse performance la casa biocompatibile ha più vantaggi: resiste meglio ai campi magnetici e ai movimenti sismici».

«Secondo le norme del nuovo Piano Casa inoltre – ha continuato Longhitano – chi realizza bioarchitetture ha un premio di cubatura fino al 35%».

All’incontro erano presenti inoltre la presidente Reitano – che ha ribadito il messaggio principale veicolato dalla Fondazione – «costruire su fondamenta sostenibili non è un’utopia, è una realtà da diffondere anche nel territorio etneo» – l’amministratrice dell’azienda Stratex Spa Angela Maffione, il docente di Architettura tecnica dell’Università del Salento Alberto La Tegola, il delegato dell’Ordine per il dipartimento per l’architettura contemporanea e moderatore del convegno Michele Marchese, e Giovanni Pampallona in rappresentanza della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Catania.