Il circolo universitario del Prc contesta il Gran ballo d'ateneo

Il circolo universitario del Prc contesta il Gran Ballo d’Atene0. In un comunicato gli studenti di Rifondazione spiegano di non «riuscire a capire quali siano le linee guida che ha in mente la dirigenza d’ateneo».

«Dopo l’aumento delle tasse – si legge nella nota -, motivato con: “Siamo in rosso, non possiamo permetterci altra strada”, dopo il boicottaggio della festa del tiromancino, che aveva costo quasi nullo per l’ateneo, arriva il “Gran ballo d’ateneo”, un’americanata di cui non si sentiva proprio l’esigenza, sostenuta finanziariamente da Cus, Casr e dall’Ateneo. L’iniziativa appartiene a una tipologia tristemente diffusa per i gruppi politici universitari, di destra e anche di centrosinistra, la serata in discoteca, la novità sta appunto nel sostegno dell’ateneo. Non è possibile capire come si possa in tempi di ristrettezze economiche, tali da non sostiuire i docenti che vanno in pensione neanche nella minima parte permessa dai tagli della legge 133/08, permettersi serate con braccialetti floreali e simili amenità».

«Apprezziamo – prosegue la nota – la rivolta telematica della popolazione studentesca che ha fatto vergognare gli organizzatori del gran ballo, a tal punto da chiudere i commenti sulla pagina facebook dedicata all’evento. Gli organizzatori saranno liberi di fare la loro serata in piena libertà e autodeterminazione, anche quella di importare modelli culturali da oltreoceano lo è. Meno tranquillo deve essere il rettore, che dovrà motivare ogni centesimo sprecato in questa americanata».