Il consigliere Navarria denuncia "manifesto selvaggio"

In relazione al fenomeno dell’affissione pubblicitaria e del volantinaggio abusivo, il consigliere comunale di Catania Francesco Navarria ha diramato un comunicato stampa. «La II^ Commissione consiliare con delega ai rifiuti – si legge nella nota – ha più volte chiesto all’Amministrazione comunale di intervenire per contrastare un fenomeno, non solo deturpante per la città, ma divenuto anche pericoloso come dimostra, tra l’altro, il grave incidente avvenuto nei giorni scorsi sotto il ponte del Tondo Gioieni».

«Già il 7 luglio 2009 – prosegue la nota – la II^ Commissione Consiliare era intervenuta in seduta straordinaria presso il viale Ulisse e successivamente aveva chiesto al Sindaco di porre in atto le misure idonee a contrastare il fenomeno dell’abusivismo pubblicitario tra cui, ad esempio, l’adeguamento del regolamento sulle affissioni pubbliche e l’avvio di una campagna di contrasto attraverso l’elevazione di verbali non solo alle agenzie pubblicitarie responsabili ma anche al soggetto raffigurato nell’immagine».

Navarria prosegue spiegando che «A seguito di un emendamento presentato dal sottoscritto alla delibera di modifica dello statuto della Multiservizi, la società a partecipazione comunale si sarebbe dovuta occupare della rimozione sia degli impianti pubblicitari abusivi, che della eliminazione dei manifesti appesi alle pareti. Tuttavia, in sede di stipula del contratto tra Comune e Multiservizi, la seconda possibilità di intervento non è stata inserita e i risultati sono visibili: la città è sommersa dai manifesti».

«Ritengo pertanto – chiude la nota – che l’Amministrazione comunale non abbia posto in essere gli strumenti idonei a contrastare il fenomeno dell’abusivismo pubblicitario. Quale rappresentante della Comunità Catanese, come previsto dall’art. 16 comma 2 dello Statuto comunale, ho chiesto ufficialmente in data 3 giugno 2010 all’Avvocatura comunale di verificare se a norma di legge o regolamento si possa esperire azione giudiziaria nei confronti delle agenzie pubblicitarie responsabili delle affissioni abusive e dei soggetti raffigurati nella pubblicità stessa, al fine di  ottenere la rimozione delle locandine e il risarcimento dei danni a favore del Comune di Catania e dei cittadini catanesi. Non importa se il soggetto raffigurato sia un cantante, un politico o un prodotto commerciale».