La provincia etnea gemellata con Oswiecim, la terra di Auschwitz

In occasione del 70° anniversario dell’apertura del lager di Auschwitz e della prima deportazione di prigionieri politici polacchi nel campo nazista, la Provincia di Catania si è gemellata con la Provincia di Oswiecim, territorio polacco a circa 60 chilometri ad ovest di Cracovia che, purtroppo, il mondo intero conosce per il campo di concentramento e sterminio di Auschwitz, lì costruito dalla Germania Nazista durante la seconda guerra mondiale.

Il protocollo è stato siglato nel castello di Oswiecim dal presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, dal presidente della Provincia di Oswiecim, Josef  Kala e dal presidente della Commissione per i gemellaggi del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, Janus Marszalek, in presenza dell’assessore provinciale ai Servizi Sociali, Pippo Pagano, del segretario generale dell’Ente, Francesca Ganci e del capo di Gabinetto, Puccio Gennarino.

Convinti che i legami tra i due territori siano un elemento essenziale della formazione dei cittadini europei, le due Istituzioni, firmando il documento, si impegnano ad accrescere la conoscenza reciproca, a promuovere la dimensione umana dell’Europa e a cooperare nei settori dell’istruzione, dell’economia, della cultura, dello sport e del turismo.

Il gemellaggio, in particolare, sarà volto ad ottenere finanziamenti provenienti da fondi europei per l’attuazione di progetti comuni, a promuovere contatti interscolastici, a favorire la collaborazione tra le varie parti economiche e sociali delle due province.

Dopo la firma del protocollo di cooperazione, la delegazione guidata dal presidente Castiglione ha visitato il campo di Auschwitz- Birkenau, ha deposto un mazzo di fiori sotto il “muro della morte”, simbolo di crudeltà delle SS, ed ha consegnato alla Provincia di Oswiecim una pietra lavica (nel rispetto dell’usanza ebrea) a forma della Sicilia e con inciso il logo dell’Ente, che sarà collocata nel costruendo “tumulo della memoria”.

«Uno degli scopi prioritari di questo gemellaggio – ha spiegato il presidente Castiglione – è quello di  consentire ai nostri ragazzi di visitare questi luoghi, oggi considerati patrimonio dell’Unesco».