Nuovo regolamento antincendi a Caltagirone

Una “task force”, coordinata dal dirigente della Protezione civile Renzo Giarmanà, per curare la campagna di prevenzione degli incendi, con l’obiettivo di evitare i roghi o ridurne gli effetti dannosi. A costituirla è stato il Comune di Caltagirone. Ne fanno parte anche gli altri dipendenti comunali Ciffo, Sciuto, Modica, Lo Bianco, Romano, Bizzini e Rizzari. La task force, attraverso una ditta specializzata, ha effettuato la pulitura dei terreni comunali (sette ettari in località Santo Pietro), delle strade comunali extraurbane (nelle vie e/o località Gravina il Bellicoso, Ottavia Penna, Epicarpo, Collegiata, Narcisi, Matteotti, Barbaro, Mazzone, Pitrelli, Amilcare, Gelone, Croce  Vicario, Balatazze, Commenda, Modica Manfredi e Portosalvo, ma in cantiere anche altri interventi), dei cigli e dei marciapiedi delle strade urbane.

Giovedì 10 giugno, alle 12, negli uffici della Protezione civile comunale, riunione con le associazioni di volontariato per programmare l’attività di avvistamento.

Intanto, dal 14 giugno partiranno i controlli degli agenti della polizia municipale (con sanzioni da 50 euro e segnalazioni all’autorità giudiziaria) nei confronti dei proprietari o conduttori di terreni incolti.

Una novità per ciò che attiene ai fuochi controllati è rappresentata dall’apposito regolamento approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, che disciplina in maniera più organica una materia sinora regolamentata attraverso una serie di ordinanze.

Il regolamento obbliga i proprietari o conduttori di terreni e campi, comprese le aree boscate, cespugliate, arborate, nonché i fondi coltivati, incolti e/o abbandonati, “ad attuare costantemente la pulizia di stoppie, frasche, cespugli, arbusti, residui di coltivazione e altre lavorazioni, o a realizzare, all’interno del proprio lotto, una fascia priva di qualunque materiale combustibile di almeno 20 metri, per evitare la propagazione di incendi”.

Da rilevare anche l’obbligo, per i proprietari e conduttori di edifici adibiti a qualunque uso (residenziale, agricolo, industriale, turistico-ricettivo, etc.), adiacenti o prossimi ad ambienti vegetali naturali, a canneti, a terreni adibiti a seminativo o incolti, “di attuare ogni misura utile a impedire la propagazione di un eventuale rogo all’edificio o alle sue pertinenze”.

Dal 1° al 15 giugno e dal 1° agosto al 30 settembre è ammessa la possibilità di bruciare il materiale di risulta derivante dalla ripulitura dei terreni, purché ciò avvenga lontano dalla vegetazione circostante e dalle strutture e infrastrutture. In ogni caso, l’uso del fuoco deve avvenire con cautela, dalle 6 alle 10, ad esclusione delle giornate di caldo e vento, dopo che gli interessati siano stati autorizzati dal Distaccamento forestale di Caltagirone. Dal 15 giugno al 31 luglio vige, invece, il divieto assoluto di accendere fuochi, bruciare stoppie, erbe e sterpaglie e di compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato di incendio.

Un obbligo specifico è previsto per i proprietari e/o coloro che hanno la disponibilità dei fondi incolti o dei lotti, comprese le aree non edificate fronteggianti vie e piazze aperte al pubblico paesaggio, ricadenti nel territorio comunale. Costoro devono provvedere alla pulizia e a mantenerli costantemente sgomberi dai rifiuti, allo scopo di garantire la sicurezza del territorio.