Oieni si aggiudica il Rally dei Nebrodi

Con un finale entusiasmante il messinese Ninni Oieni (nella foto) in coppia con Giovanni Lo Neri  si è imposto alla guida di una Peugeot 207 S2000 Grifone nel 18° Rallye dei Nebrodi, l’edizione del 30° anniversario della manifestazione organizzata dalla Eagles Racing con la collaborazione dell’Automobile Club Messina ed il supporto dei Comuni di Sant’Angelo di Brolo, Brolo, Raccuja,  Piraino e Ficarra.

Sin dal via il più veloce a conquistare il comando della gara era stato il locale Carmelo Galipò poi nel corso della quinta prova speciale l’inizio di un botta e risposta con altrettanti sorpassi che hanno scatenato l’entusiasmo del pubblico degli appassionati. Nell’ultimo strappo Galipò partiva con un ritardo di 1”8 sul suo avversario ma gli ultimi 6,50 km cronometrati gli sono stati fatali uscendo di strada e gettando alle ortiche l’ultima speranza di riacciuffare il leader. In seguito all’incidente si è reso necessario per gli accertamenti di rito il ricovero in Ospedale per il pilota Galipò mentre il navigatore “Davis” ha accusato un lieve risentimento alla spalla. Oieni ha così trionfante tagliato il traguardo di Brolo conquistando la sua quarta vittoria assoluta nella gara nebroidea diventando di fatto il recordman della gara.

Sul secondo gradino del podio il messinese Osman Caristi (Sumbeam Motorsport) coadiuvato da Francesco Gismondo su Renault New Clio a cui va il primato in gruppo R protagonista di una gara all’insegna di un avvincente duello con Bartolo Mistretta, terzo assoluto, anche lui su Renault New Clio che lo ha sempre tallonato ma senza mai scavalcarlo e nella foga è stato penalizzato di 10” per partenza anticipata nella ps3.

Quarta posizione per il brolese Ettore Caranna alfiere della scuderia New Turbomark su Peugeot 207 S2000 che dopo il ritardo accumulato nel primo giro per una errata scelta di gomme si è gettato con anima e corpo in un forsennato recupero che gli ha fatto guadagnare alcune posizioni ma senz’altro non quelle a cui aspirava come i suoi beniamini si attendevano qualcosa di più.

Molto più sfortunato il padre, Leonardo, costretto ad abbandonare per un incendio sulla sua Peugeot 207 Super 2000 dopo una gara costellata da problemi di assetto che non gli hanno permesso di trovare il giusto set-up della Peugeot 207 S2000.

Una gara con un percorso molto impegnativo che ha messo a dura prova piloti e mezzi meccanici lo dimostra il lungo elenco di ritiri eccellenti a partire da Filippo Bellini e Alessandro Broccoli, entrambi per semiasse, l’uscita di strada per Maurizio Bruno e non ultimo quello del romano Fabio Angelucci anche lui per un semiasse con l’Abarth Grande Punto S2000.

Ottima la prestazione del regolare Luigi Guidara dell’Autosport S.Angelo su Renault Clio S1600 che ha concluso al quinto posto davanti ad uno scatenato Salvatore Armaleo che con una guida garibaldina ha messo alla frusta la sua Peugeot 106 Rallye conquistando la vittoria in gruppo A mentre Giuseppe Alioto portacolori del Messina Racing Team su Fiat Punto S1600 in chiave campionato ha scelto di non rischiare per incrementare il suo bottino di punti. Nella top tem al dall’ottavo al decimo posto rispettivamente Tino Leo su Peugeot 106 Rallye e Filippo Ferraro  su Renault Clio Williams primo tra le fuori omologazioni ed il pilota di Caltagirone, Maurizio Ciffo su Subaru Impreza primo in gruppo N.

Classifica assoluta: 1. Oieni-Lo Neri (Peugeot 207 S2000) in 57’17”5; 2. Caristi-Gismondo (Renault New Clio) a 1’11”5; 3. Mistretta-cangemi (Renault New Clio) a 1’19”6; 4. Caranna-Merendino (Peugeot 207 S2000) a 1’51”5; 5. Guidara-Spinella (Renault Clio S1600) a 2’30”8; 6. Armaleo S.-Armaleo C. (Peugeot 106 rally) a 3’23”1; 7. Alioto-Perrone (Fiat Punto S1600) a 3’37”1; 8. Leo-Duro (Peugeot 106 rally) a 3’43”3; 9. Ferraro-Bruno (Renault Clio Williams) a 3’48”3; 10. Ciffo-Petrocitto (Subaru Impreza) a 3’55”5.
L’Ufficio Stampa