Stati Generali, all'ordine del giorno il rischio sismico

Sabato 5 Giugno 2010 a partire dalle ore 10.00 a palazzo dei Chierici (piazza Duomo) si svolgerà il seminario di approfondimento sul rischio sismico nell’ambito degli Stati Generali della città di Catania.

I lavori saranno aperti dal sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, dal coordinatore del comitato di presidenza degli stati generali Maurizio Caserta e dall’assessore ai lavori pubblici Maurizio Trainiti. Le relazioni principali sono affidate ai professori Francesco Martinico e Michele Maugeri dell’Università di Catania e al presidente del Cispa Paolino Maniscalco.

Tra gli interventi programmati quelli del professore Domenico Patanè dell’Ingv, Aldo Abate dell’Ordine degli Ingegneri, Salvo Messina vicepresidente gruppo giovani imprenditori Ance Catania, Giuseppe Inturri dell’Università di Catania, Claudio Longo della Cgil e Cristina Cascio dello Snadis.

Sono stati invitati a partecipare anche i rappresentanti dei seguenti enti: Soprintendenza, Dipartimento regionale Protezione civile, ufficio del piano regolatore, ordini professionali, associazioni interessate all’argomento rischio sismico.

Nel corso della sessione degli Stati generali sul Rischio sismico, le sei associazioni (Wwf Catania, Cispa “Giovanni Campo”, Italia Nostra, CittàInsieme, Lipu, Comitato Porto del Sole) che insieme con il Comune di Catania hanno promosso il confronto e la riflessione sull’argomento, proporranno all’attenzione dell’amministrazione comunale e della cittadinanza un documento su “Dieci azioni possibili a costo zero (o quasi)” per rendere maggiormente efficace la risposta della città di Catania di fronte ad un malaugurato evento sismico.

Si tratta di una sorta di “decalogo” di provvedimenti che non richiedono interventi stutturali e pertanto sono di più o meno rapida e agevole applicazione, per una città più sicura i cui punti salienti vanno dall’introduzione nel nuovo Piano regolatore generale dei principi di prevenzione dei rischi sismici, idrogeologici e da cambiamento climatico, oltre che delle indicazioni del Piano comunale di Protezione civile, all’inserimento nel nuovo Regolamento edilizio, per gli edifici di nuova costruzione e per tutti gli edifici pubblici – comunali e non, con priorità per le scuole – l’obbligo ad istituire ed aggiornare il Fascicolo di fabbricato.