Acque irrigue, fine degli sprechi?

Il Comune di Catania, unica realtà metropolitana della Sicilia e tra le prime in Italia, potrà riutilizzare per fini irrigui e industriali, l’acqua depurata dall’impianto di Pantano d’Arci, grazie a una condotta in ghisa lunga 1,2 chilometri e di diametro 80 cm, per la quale si stimano circa 500 litri al secondo, suscettibili di aumento con l’ampliamento della condotta di rete di depurazione.

Il progetto portato avanti dall’assessorato ai lavori pubblici del Comune di Catania, approvato dal Genio Civile e già finanziato dal Ministero delle Infrastrutture per l’importo complessivo di otto milioni di euro, è un intervento sperimentale che si inquadra nel completamento del sistema depurativo, già in stato avanzato con l’entrata in esercizio del 2° lotto del depuratore.

Ma è anche un primo passo verso la soluzione del problema irriguo specialmente nei mesi estivi: argomento oggi ampiamente dibattuto e di estrema importanza se si pensa al rischio desertificazione delle nostre zone.
“A breve – spiega il sindaco Stancanelli – avvieremo le procedure di gara per realizzare una particolare condotta che si diparte dall’uscita dell’impianto di depurazione di Pantano d’Arci fino alla località Carmito e che s’immetterà nel sistema di distribuzione del Consorzio di bonifica numero 9 che provvederà alla distribuzione per gli usi irrigui e industriali. Un sistema innovativo e razionale di sfruttamento delle risorse naturali; particolare cura sarà posta alla qualità delle acque, che saranno controllata sia in uscita dall’impianto di depurazione che prima dell’effettivo utilizzo in agricoltura e nell’industria”.

In previsione anche per non disperdere risorse idriche nel periodo invernale la condotta potrà essere prolungata fino al Lago di Lentini, per cui l’Amministrazione Stancanelli si appresta a chiedere un nuovo finanziamento.

Atto fondamentale per il rilascio dell’autorizzazione da parte dell’ assessorato regionale per l’Energia – dipartimento Acque e Rifiuti -, è stata la bozza di convenzione stipulata fra Comune, Sidra e Consorzio di Bonifica. Con tale documento vengono definiti gli obblighi assunti da ognuno di tali Enti rispettivamente proprietario, gestore e utilizzatore delle acque.
Il progetto redatto dallo studio Cioppa di Roma si ritiene che possa andare in gara d’appalto entro la fine di settembre e dunque i lavori, potranno avere concreto inizio entro la fine del corrente anno per concludersi in una quindicina di mesi.