Caritas e Comune insieme per i disagiati

L’assessore alla famiglia e alle politiche sociali del Comune di Catania Carlo Pennisi e il direttore della Caritas diocesana di Catania padre Valerio Di Trapani hanno illustrato a Palazzo degli Elefanti il piano degli interventi e delle attività poste in essere dal Comune etneo e dal volontariato a favore di persone che vivono in siti fatiscenti e abbandonati della città.

L’esperimento, denominato “presidio leggero”, ha l’obiettivo di attivare azioni volte a decongestionare insediamenti abusivi con consistenti gruppi di persone attraverso una presenza nelle aree con volontari, operatori sociali, operatori sanitari e attraverso la pulizia straordinaria dei siti.

Gli interventi, alcuni dei quali già effettuati, hanno visto la partecipazione dei Servizi Sociali del Comune di Catania, operatori del servizio ecologia e ambiente del Comune di Catania e di volontari di numerose organizzazioni, realizzate mettendo in rete le esperienze che già esistono e di far lavorare assieme, con le risorse esistenti, chi già opera, sia come istituzione che come volontariato.

“Il presidio leggero – ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali, Carlo Pennisi – è un importante strumento che l’Amministrazione offre alla città per valorizzare tutte le iniziative che le associazioni no profit e di volontariato sono in grado di realizzare, guidati da una regia unica. Finita la fase di sperimentazione adesso saremo in grado di offrire un servizio a quelle persone che vivono nella nostra città in siti fatiscenti e abbandonati, ripristinando le condizioni per azionare i diritti di ciascun essere umano e della convivenza civile, che in queste aree non possono certo considerarsi sospesi”.

Da parte sua padre Valerio di Trapani, direttore della Caritas diocesana, ha sottolineato l’importanza di aver avviato questo presidio nei mesi estivi. “Solitamente d’inverno dobbiamo gestire l’emergenza, tentando di dare rifugio ai senza tetto. In questo modo – ha detto ancora padre Di Trapani – siamo stati in grado di sperimentare il servizio. A breve, inoltre, verranno aperti i gruppi appartamenti: vere e proprie abitazioni semi-indipendenti da assegnare a chi ne avrà i requisiti”.

Queste e altre iniziative di sostegno fanno parte di un ampio piano d’intervento, in parte già realizzato anche grazie allo svolgimento di conferenza dei servizi degli enti interessati tra cui la Provincia regionale.