Edilizia, Caltagirone vara il "lotto minimo"

Con l’approvazione definitiva, da parte dell’assessorato regionale al Territorio, del provvedimento varato il 30 settembre 2008 dal Consiglio comunale di Caltagirone, diventa operativa la riduzione (da 2000 a 700 metri quadrati) del cosiddetto “lotto minimo” utile per edificare nelle zone C3 (vale a dire le aree periferiche o immediatamente a ridosso di quelle periferiche) del Piano regolatore generale.

Pertanto, adesso su un lotto di 700 metri quadrati sarà possibile costruire una casa “singola” di circa 120 metri quadrati. Con il provvedimento viene definita in maniera dettagliata la tipologia di abitazioni realizzabili: alloggi mono e bifamiliari isolati.

“Il provvedimento – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Domenico Palazzo – determina una spinta considerevole all’edilizia privata e permette la costruzione di alloggi più a misura d’uomo e meglio armonizzati col territorio per via di una tipologia edilizia più confacente alle aree periferiche”.

“Si chiariscono incertezze interpretative e si evita l’insorgere di possibili contenziosi fra privati – afferma il sindaco Francesco Pignataro – attraverso l’indicazione di regole certe e delle condizioni per strutturare al meglio le nuove aree anche dal punto di vista della dotazione dei servizi”.