Confronto tra i sindaci delle "Aci" e l'assessore alla Sanità Russo

«Questo è un momento di cambiamento e come tale implica lo sforzo di tutti gli operatori sanitari per convergere verso un nuovo modello, che abbandoni il vecchio “sistema feudatario” fondato sui centri di potere e che punti alla razionalizzazione delle risorse». Così l’assessore regionale alla Salute Massimo Russo ha esordito durante l’incontro che si è svolto il 15 settembre – presso il Presidio ospedaliero di Acireale.

L’occasione per un confronto diretto con tutti i sindaci delle “Aci” e con coloro che sul territorio provinciale devono operare affinché la riforma sanitaria possa essere applicata con puntualità: in primis, il manager dell’Asp Catania Giuseppe Calaciura.

All’attenzione dell’assessore Russo i nuovi atti aziendali, la costituzione dei Distretti ospedalieri e territoriali, la sicurezza e la rimodulazione delle prestazioni: «A un anno dalla nascita di questa Azienda – ha affermato il direttore Calaciura – possiamo dire di aver apportato, non senza difficoltà, numerosi cambiamenti volti a rendere il sistema più efficace. I percorsi sono stati tracciati e la mappa disegnata: adesso però bisogna intraprendere il cammino che porti verso il traguardo dell’innalzamento qualitativo del sistema. Quest’ultimo implica la riduzione delle liste d’attesa, il potenziamento delle strutture e dell’assistenza, la corretta informazione all’utenza, l’abbattimento dei ricoveri impropri, l’applicazione della tecnologia alla diagnostica, il buon uso dei finanziamenti destinati alla nostra provincia».

Riguardo al “S. Marta e S. Venera” Russo si è espresso in termini di soddisfazione e ottimismo: «In questa fase complessa di transizione – ha sottolineato l’assessore regionale – noto con piacere che l’aria che si respira sul territorio è positiva e costruttiva. Rispetto alle istanze sollevate dai rappresentanti istituzionali dei comuni ricadenti su questo ospedale, che riguardano i posti letto o l’attivazione dei reparti nei singoli presidi della provincia etnea, ci tengo a precisare che – in questa fase – è importante non alzare barricate che rispondano a logiche campanilistiche. Acireale, così come Giarre, rappresenta un punto importante del più grande sistema regionale; un ingranaggio della macchina siciliana che sta avanzando per scardinare vecchie logiche opportunistiche. Oggi abbiamo raggiunto i risultati inizialmente prefissati – quelli del piano di rientro economico in linea con le direttive ministeriali – adesso dobbiamo affrontare una seconda importante fase: attraverso gli atti aziendali e le piante organiche dovremo lavorare sinergicamente per rivoluzionare l’organizzazione del sistema, per mettere al centro l’utente e i suoi interessi costituzionalmente protetti».