"Invadiamo lo Stretto"

È l’iniziativa lanciata nei giorni scorsi dai precari della scuola agrigentina per sensibilizzare tutta l’Italia sul problema del licenziamento in massa posto in essere dal governo. I precari, non solo siciliani, si sono dati appuntamento per il 12 settembre alle ore 11 sotto l’italico stivale: docenti e personale ATA stanno aderendo numerosi all’iniziativa; addirittura si organizzano pullman  per raggiungere il luogo della protesta.

Tutte le forze sociali dell’Italia intera dovrebbero mobilitarsi, perché non si può più delegare ad altri il futuro della nostra scuola, della nostra vita, dei nostri figli.

Sono anche violate, tra l’altro, le leggi che impongono 2 metri quadrati per allievo e un massimo di 26 presenze in aula, professori compresi; invece, 7 classi su 10 nelle materne e superiori sforano questo numero infrangendo così le norme sulla sicurezza emanate nel 1992 (punto 5 del decreto ministeriale).

E purtroppo sui dirigenti scolastici ricadrà la responsabilità di una simile situazione e di eventuali malori causati dalla penuria di ossigeno che inevitabilmente si registrerà, soprattutto nelle classi con pochissimo spazio a disposizione degli alunni.

Noi di “Corridoio”, però, siamo sempre ottimisti e positivi; pertanto vi lasciamo con una bella nota a favore del ministro dell’istruzione: “Ma lo sapete quanto risparmierà il nostro Paese sul riscaldamento delle aule con un sovraffollamento così?”

Meditate, gente! Meditate!