Legge di iniziativa popolare per la riforma della Sanità, depositate le firme

Sono state depositate stamani a Palermo, all’assessorato regionale alle Autonomie locali, le 15 mila firme raccolte dall’apposito comitato a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sulla sanità, nata dall’iniziativa di una delegazione di sindaci siciliani guidata dal primo cittadino di Caltagirone, Francesco Pignataro, con l’adesione dei segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil medici Renato Costa, Massimo Farinella e Fortunato Parisi.

L’iniziativa è finalizzata a introdurre “criteri di maggiore trasparenza nelle nomine di direttori generali e primari per tenere la politica fuori dalla sanità” e a determinare “la riorganizzazione della rete aziendale con l’istituzione di una seconda azienda sanitaria locale nelle province di Catania, Messina e Palermo”.

“Questa proposta – sottolinea Pignataro – contempla nuove modalità di nomina dei direttori generali e dei primari, ma anche la riorganizzazione della rete aziendale. La legge di riordino della sanità è, infatti, la negazione di una razionale programmazione perché ha istituito aziende territoriali con meno di 200 mila abitanti e aziende per più di un milione di persone, con gravi ripercussioni sui cittadini. Bisogna quindi riequilibrarne gli ambiti organizzativi attraverso la creazione di una seconda azienda sanitaria locale nelle province di Catania, Messina e Palermo”.

Sostegno all’iniziativa è giunto da Leoluca Orlando e Giovanni Burtone, rispettivamente presidente e vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, che hanno espresso “apprezzamenti per una proposta che è in linea con la necessità di rendere il sistema sanitario più giusto, più efficiente e più trasparente”.