Al via progetto pilota per stimolare il consumo di frutta e verdura

Al via un progetto pilota per aumentare la domanda di frutta e verdura attraverso la somministrazione  di voucher per favorire il consumo di tali prodotti da parte delle fasce più deboli economicamente (anziani, bambini e donne incinte, ecc).

Il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione e il deputato europeo on. Giovanni La Via, lanciano l’iniziativa congiunta che sarà presentata in conferenza stampa venerdì 29 alle ore 10, nella sala conferenze della Provincia Regionale di Catania, in via Nuovaluce.

Sarà anche l’occasione, per discutere della Pac post 2013. In attesa che il 17 novembre venga  pubblicata la Comunicazione della Commissione sul futuro della Pac, il Ppe, nel documento presentato lo scorso settembre, quale testo strategico per l’elaborazione della nuova Politica Agricola Comune post 2013, ha messo a fuoco i passaggi salienti.

Dopo la firma del Trattato di Roma nel 1957, la politica agricola comune è stata una pietra miliare della politica europea e sinonimo di un’integrazione che si è via via realizzata nel tempo.

Dal 1950 la PAC è stata oggetto di cambiamenti importanti sia per i rapporti dell’Europa con il mondo e alla difficoltà di conciliare gli interessi dei settori agricoli dei diversi Stati membri.

“Un iter – dichiara Giovanni La Via – che ha visto mutare gli assetti economici di molte realtà territoriali mantenendone l’identità rurale. Adesso, bisogna ancora guardare avanti verso il 2020 e lavorare insieme per costruire quell’agricoltura equa e sostenibile per tutti. Un impegno che prosegue nei prossimi mesi, in vista della Comunicazione della Commissione sulla PAC, e che attraverso questo documento risulta condiviso e sostenuto pienamente dal nostro Gruppo.”

Il territorio siciliano, con le problematiche relative alla crisi del settore agricolo, l’erosione del suolo, frane, alluvioni, competizione “sleale” sui mercati, è fortemente interessata dalla nuova Pac che, accanto ai compiti tradizionali, dovrà possedere forti elementi di novità, quali la conservazione e la tutela del territorio, del paesaggio e dell’ambiente considerati veri e propri public goods.

E gli attori sono in prima persona gli agricoltori. “Basti pensare che, per esempio – spiega l’on. La Via – l’attività agricola può immagazzinare nel terreno l’anidride carbonica, quindi contribuire a combattere l’effetto serra. Insomma, l’agricoltura per lo sviluppo sostenibile è protagonista nella lotta al cambiamento climatico».  Il cosiddetto “primo pilastro”della Pac dovrà essere in grado, tra l’altro, di fornire meccanismi efficaci di intervento per contrastare la volatilità dei prezzi agricoli e difendere il reddito delle imprese, gravemente falcidiato in questi ultimi anni.