Attività di formazione per 210 ragazzi disabili e svantaggiati

Partirà lunedì 15 novembre, nei centri Eda di Caltagirone e Palagonia, l’attività di formazione (100 ore) che impegna 210 soggetti svantaggiati (105 disabili e 105 giovani in condizioni di disagio, reclutati dopo apposito bando emesso dal sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro), fruitori e protagonisti del progetto – promosso da un’ampia coalizione territoriale e curato dall’Agenzia di sviluppo integrato – finalizzato alla loro integrazione e e al loro inserimento lavorativo.

La coalizione territoriale, che lo scorso 31 agosto ha compiuto il primo, significativo passo con la costituzione (al municipio di Caltagirone) di un’associazione temporanea di scopo, è formata dalla Provincia regionale di Catania, dai Comuni di Caltagirone (capofila), Castel di Iudica, Grammichele, Militello in Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Palagonia, Radddusa, Ramacca, San Cono, San Michele di Ganzaria, Scordia, Vizzini, da altri tre Comuni della provincia di Enna che sono la vera novità del quadro territoriale di riferimento (Catenanuova, Centuripe e Regalbuto), dai centri Eda (Educazione degli adulti) “Narbone” di Caltagirone e “Ponte” di Palagonia, dalla fondazione Microcredito e Sviluppo e da quattro partner privati (Adis Onlus, Consorzio Sol Calatino, Consorzio cooperative sociali Sole e società consortile Concreta) selezionati con procedura di evidenza pubblica.

I fruitori e protagonisti dell’iniziativa (che durerà due anni) sono stati selezionati secondo una ripartizione proporzionale al numero di abitanti: 36 a Caltagirone; 8 ciascuno, per un totale di 64, a San Cono, San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari, Mineo, Raddusa, Castel di Iudica, Catenanuova e Centuripe; 10 ciascuno, per complessivi 30, a Militello, Vizzini e Regalbuto; 20 ciascuno, per un totale di 80, a Ramacca, Palagonia, Scordia e Grammichele.

“La formazione nei due centri Eda – spiega l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Caltagirone, Cristina Navarra – è propedeutica alla seconda fase (400 ore), che si concreterà in attività di work esperience in aziende private”.

“L’obiettivo – sottolinea il sindaco Pignataro – è la realizzazione di azioni di supporto ai soggetti svantaggiati attraverso percorsi di formazione, orientamento ed esperienze di lavoro finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche”.