Basket: e Barcellona pareggiò

DiComunicati

Nov 11, 2010

Per la squadra di Pancotto una notizia buona e una cattiva: annullato lo 0-20 della prima giornata ma assestato un punto di squalifica. Ragusa risale dal baratro, Priolo è un disastro

I migliori del basket siciliano.

BUCCI (Barcellona, Legadue) – In due giorni una vittoria e un pareggio. Prima i due punti contro un’Imola cocciuta ma respinta dai 17 punti del soldato Ryan, poi un punto dal ricorso sulla prima giornata. Per Barcellona una notizia buona e una cattiva. La buona: annullato lo 0-20 per il tesseramento irregolare di un viceallenatore nella gara contro Udine. La cattiva: la squadra di Pancotto s’è beccata un punto di squalifica e d’ora in poi, come i veri snob, non sarà mai più affiancata da nessuno in classifica.

MORI (Patti, A dilettanti) – Partendo dalla panca, quasi gli stessi punti dell’intero quintetto base (19 contro 21), più liberi (5/5 contro 1/2), il doppio della percentuale complessiva al tiro (58% contro 29%): Filippo sarà bravo, ma non è mica che i titolari di Patti (sbatacchiata a Ostuni) hanno giocato una partita oscena?

GIORDO (Ragusa, B dilettanti) – Dopo un primo quarto da 13-32, contro Bari sembrava leggermente finita. Poi sono arrivati la rimonta (26-11 nel terzo quarto) e il supplementare, con 9 dei suoi 13 punti proprio nell’extra tempo: un classico caso di ingiordigia.

ALBERTINAZZI (Capo d’Orlando, B dilettanti) – Pablo Enrique la sua tripla del pareggio l’aveva sminestrata, nell’ultimo minuto, toccando quota 18; ma la corsa folle di Capo d’Orlando s’è schiantata contro il tiro libero ammazza-capolista di De Angelis che procura a Campobasso l’aggancio al secondo posto.

BONFIGLIO (Priolo, A femminile) – O le avversarie di Priolo sono tutte fortissime, o forse la squadra di Coppa non ha molto a che vedere con questo campionato. L’highlander Susanna è tra le più decorose (11 punti in 17 minuti) contro Sesto San Giovanni in un deragliamento casalingo (-24) che somiglia sinistramente alle altre due scoppole di inizio torneo.

Emanuele Grosso