Fiera dei Morti, per il Comune bilancio positivo. Ma quegli automobilisti in fila per tre ore?

Circa 300.000 presenze complessive, oltre 20.000 tra auto e moto a rotazione che nei cinque giorni hanno trovato posto nel parcheggio gestito dall’Amt, ben 100 camperisti provenienti da Sicilia e Calabria, decine di pullman organizzati da operatori commerciali maltesi: una “Fiera dei morti”  (nella foto una immagine dello scorso anno in via Santa Sofia) che ha triplicato il numero di presenze registrato negli ultimi anni.

E’ il bilancio della Fiera dei Morti fornito dall’assessore comunale alle attività produttive Franz Cannizzo: «Siamo estremamente soddisfatti del risultato e sinceramente non ci aspettavamo un numero cosi’ elevato, di presenze in fiera – commenta Cannizzo – paragonabile solo ai grandi eventi che solo alcune città in Italia e in Europa possono gestire senza particolari problemi. Mi rendo conto dei disagi che si sono creati a causa di numeri così importanti di visitatori. Chi è andato in fiera in orari “intelligenti”, cioè alle 9 del mattino e il giorno dopo, alle 15,00, ha fatto appena una decina di minuti di coda in auto, nelle ore di punta invece le file si sono allungate (secondo fonti di stampa locale fino a tre ore, n.d.r.) anche per via del notevolissimo afflusso di persone. Vorrei comunque ricordare – prosegue Cannizzo – che la scelta del parcheggio di Fontanarossa è maturata, dopo il rifiuto dell’Università di Catania a farci utilizzare il parcheggio di Santa Sofia dovuto all’installazione in corso di pannelli fotovoltaici e la constatazione che altri siti in città presi in esame sono stati comunque ritenuti inadeguati dalla Commissione Aree Pubbliche e da tutte le rappresentanze sindacali che hanno operato la scelta insieme a noi. Comunque sia, il successo della “Fiera dei Morti” conferma che Catania può ambire, al di là di alcune sterili polemiche politiche, ad ospitare eventi fieristici di grande rilievo se riuscissimo a trovare una location definitiva, obiettivo per cui su indicazione del sindaco Stancanelli stiamo lavorando. Senza contare che questo evento ci ha permesso di far conoscere ai catanesi il parcheggio Fontanarossa che presto diventerà un elemento strategico della mobilità siciliana».

A volere ben leggere tra le righe delle parole dell’assessore Cannizzo si potrebbe già evincere quello che risulta poi evidente andando a consultare blog e stampa locale. La Fiera dei Morti è stata una bolgia incredibile, posizionata in un luogo non consono, senza i necessari servizi di supporto, con una presenza di forze dell’ordine e vigili urbani decisamente sottostimata rispetto alle effettive necessità. Le tre ore in fila, bloccati in auto, senza poter andare avanti o indietro, indicate dalla carta stampata locale, sono state una tortura inflitta a numerosi automobilisti, probabilmente “poco intelligenti” perché impossibilitati a recarsi a vedere la tradizionale Fiera catanese alle 9 del mattino.

«La fiera dei morti di Catania è stata un disastro: famiglie imbottigliate in auto per ore e ore senza muovere un metro, la zona dell’aeroporto paralizzata, parcheggiatori abusivi ovunque». Così ha commentato gli eventi, delineando un quadro impietoso il senatore del Partito democratico ed ex sindaco etneo, Enzo Bianco.

«In un momento così difficile per la città e con l’economia e il commercio boccheggianti – aggiunge l’esponente del Pd – la fiera è stata una debacle totale, sia per l’organizzazione della viabilità sia per la scelta dell’ubicazione del tradizionale mercato dei defunti. Un atto di improvvisazione e di arroganza da parte del sindaco, nonostante gli fosse stato suggerito da più parti che il parcheggio Fontanarossa non sarebbe stata la soluzione più idonea per ospitare la fiera. E invece il suo piglio decisionista ha obbligato migliaia di catanesi a rimanere intrappolati in snervanti e assurde code».

«Ci piacerebbe conoscere – conclude il senatore Bianco – qual è la logica con cui è stato organizzato il servizio e perché non si è riusciti a prevedere una situazione che era assolutamente prevedibile. Una nuova, ennesima dimostrazione di inadeguatezza da parte dell’amministrazione comunale».