Il premio Scicli assegnato a Andrea Camilleri

E’ stato assegnato allo scrittore Andrea Camilleri il premio Scicli 2010. Nel teatro Italia della cittadina ragusana, durante la cerimonia di consegna del Premio, è stato proiettato il filmato dell’intervista che lo scrittore agrigentino ha concesso in occasione della visita nella sua casa romana da parte del sindaco di Scicli Giovanni Venticinque.
Il premio è stato attribuito anche a Paolo Nifosì, Ignazio Tasca, Alberto Sironi e all’associazione Peppe Greco.
Il primo, come storico dell’arte che ha avuto un grande merito nella scoperta del patrimonio culturale del Sudest, Tasca medico, otorinolaringoiatra di fama internazionale, Sironi come regista del commissario Montalbano, e l’associazione sportiva per l’organizzazione del Memorial che ha visto sfidarsi a Scicli atleti leggendari come Haile Gebresellassie e Paul Tergat.
Queste le motivazioni del Premio: “Andrea Camilleri ci ha restituito una Sicilia che, noi siciliani per primi, pensavamo perduta.
E l’ha fatto attraverso un linguaggio, inventato ma straordinario ed efficace, che sfrutta e approfondisce la grande lezione che Luigi Pirandello, ci ha lasciato nel suo interessantissimo “Ciclope”.
Una Sicilia forse antica, quella di Camilleri, ma inspiegabilmente sempre attuale nella quale mistero e sogno si confondono con la solarità del paesaggio, nella quale trionfa sempre il buono sul cattivo per un desiderio di giustizia che l’autore afferma in ogni rigo della sua vasta opera letteraria come un’utopia possibile.
Vigata è per Andrea Camilleri ciò che Macondo è stato per Gabriel García Marquez. Vigata, come tutti i luoghi letterari, è “il centro più inventato della Sicilia più tipica” ma è anche un microcosmo nel quale la giustizia alla fine trionfa. L’affascinante commissario Montalbano è il paladino che ognuno di noi una volta nella sua vita ha sognato di emulare.
Vigata nella fiction televisiva ha spesso il volto di Scicli, ne restituisce le atmosfere, ne proporziona gli incanti, smorza, con l’armonia della sua natura, le attese, per costruire, in realtà, una suspense più ricca di emozioni che ha fatto di quasi tutti gli episodi della fortunata serie televisiva dei veri capolavori del cinema poliziesco attuale.
All’uomo di teatro, al grande sceneggiatore televisivo, allo scrittore ironico e magnifico vanno, perciò, il nostro ringraziamento e il nostro plauso”.