La Rainbow Catania vince il derby contro la Lazur Catania

Alle ragazze di Cimellaro la stracittadina catanese… Una derby ricco d’emozioni da cui entrambe le squadre escono a testa alta 
Rainbow Catania: Ferlito 22, Borzì 2, Gambino 16, Messina 6, Saporito 5, Grosso 2, Pappalardo 3, Varesio 6, Indorato, De Lucia, Catrini. 
All. Cimellaro
 
Lazur: Parisi 2, Cutugno 12, Barbarossa 3, Fiusco 3, Gecheva 15, D’Angelo 16, Ceraolo 10, Miceli, Sarda, Granata, Mazzarino.
All. Lo Faro
Parziali: 1813 – 3823 – 5139 – 6162.

Nel giorno del tanto atteso derby dei derby calcistici della capitale tra Roma e Lazio, domenica al Pala Arcidiacono di Catania si è svolto il derby dei derby della palla a spicchi nella città dell’Elefante. A contendersi la vittoria a denti stretti sono state la Lazur Catania e la Rainbow Basket Catania, in una cornice di pubblico che raramente si può ammirare in un match femminile e soprattutto di serie B regionale. Pubblico che da entrambe le parti ha sostenuto le proprie beniamine fino al suono dell’ultima sirena.
Coach Cimellaro schiera al fischio d’inizio Ferlito, Gambino, Saporito, Messina e Grosso contro Parisi, Barbarossa, Cutugno, Gecheva e D’Angelo. La tensione è palpabile e visibile sui volti delle ragazze e degli addetti ai lavori sin dai primi momenti del riscaldamento e forse proprio la tensione impedisce alla Rainbow di partire subito con l’atteggiamento giusto. Mentre le padrone di casa sembrano già entrate in partita, Ferlito e compagne hanno una partenza che si potrebbe definire, usando un termine utomobilistico, di un diesel. Troppi errori al tiro ancora contratto e troppe palle perse permettono ad una Lazur invece fino a quel momento precisa nel finalizzare, di attaccare in contropiede e di portarsi avanti con il punteggio. La Rainbow subisce la pressione oltre a parecchi falli; gliene vengono fischiati altrettanti contro, alcuni dei quali rimangono comunque dubbi. Le viene data più volte la possibilità di recuperare dalla lunetta il distacco dalle avversarie, ma la percentuale di realizzazione è ancora bassa e rimane indietro anche nel secondo quarto, quando tutto fa pensare che la partita avesse solo un risultato possibile e a favore della squadra di coach Lo Faro. Si sa, come nella vita, anche e soprattutto nello sport, le motivazioni sono il motore per andare avanti e per raggiungere gli obiettivi, anche quelli che sembrano più difficili. La Rainbow sembra averne ritrovate di grosse nello spogliatoio durante e rientra in campo con una convinzione e una determinazione maggiore e con un atteggiamento che solitamente la caratterizza. Fa presagire sin da subito che qualcosa di buono sta per succedere a suo favore. La difesa è più ordinata e l’uno contro uno più incisivo. La palla in regia comincia a girare come previsto, e sotto canestro Messina, Saporito, Ferlito, top scorer con 22 punti, fanno la differenza con i rimbalzi e palle recuperate. Il terzo quarto nonostante tutto si conclude ancora a favore della Lazur, ma il vento è comunque cambiato. Ultimo quarto e le ragazze della Rainbow escono definitavamente la testa dalla sabbia, prendono in mano con grinta le redini dell’incontro, capovolgono la situazione e adesso in affanno sono decisamente le pardrone di casa, davanti ai propri tifosi increduli, nonostante comunque non mollino mai la presa fino agli ultimi secondi di gioco, in particolare con Fiusco e D’Angelo. Da sottolineare le prestazioni della giovanissima Amarilli Varesio, della play Silvia Gambino decisiva nel rush finale sia ai liberi che nelle penetrazioni da sotto, e ancora Borzì e Grosso, che hanno fatto un buon lavoro contribuendo ad arricchire il bottino per la propria squadra; così come, anche se per poco minutaggio, Indorato e Catrini, altra giovanissima promettente pivot. Sirena finale e entusiasmo alle stelle per il team rosso-blu, e somma delusione per la Lazur che esce sconfitta comunque a testa alta. Questa per la Rainbow è una vittoria dal sapore particolare che sicuramente fa salire il morale e fa ritrovare quella fiducia nelle proprie capacità, forse poco considerate nel match casalingo d’esordio con il temibile Patti. Il prossimo incontro la vede impegnata ancora fuori casa con le cugine del Ragusa di coach Tumino.

Adetto stampa Rainbow Basket Catania
Maria Luisa Lanzerotti

Rbk