"Mulici d'autunno", la festa è a Scicli e Vecchioni canta la Madonna

DiComunicati

Nov 11, 2010

E’ stato reso noto il programma dei Mulici d’Autunno, l’appendice alla Festa della Madonna delle Milizie, che si tiene solitamente a fine maggio e che quest’anno ha beneficiato di un finanziamento regionale teso alla destagionalizzazione dei flussi turistici.

L’evento più atteso è per venerdì 12 novembre alle 21 al Teatro Italia, quando si terrà il concerto di Roberto Vecchioni.

La prevendita inizia oggi pomeriggio, dalle 18,30 alle 22, al teatro Italia, e proseguirà, alla stessa ora, mercoledì e giovedì. Il costo del biglietto è di 15 euro.

Il programma dei Mulici d’Autunno prevede dall’11 al 14 novembre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 22 una mostra di costumi della rappresentazione storica a palazzo Spadaro, la degustazione di prodotti tipici e la proiezione del trailer del documentario che Alessia Scarso sta realizzando sulla Festa delle Milizie.

Venerdì 12 novembre alle 17,30, don Ignazio La China terrà un’interessantissima conferenza, all’Eremo delle Milizie dal titolo: “L’Epopea della Madonna delle Milizie, tra storia e tradizione”.

La sera, come detto, il concerto di Vecchioni, una parte del quale sarà dedicato alla figura della Vergine Maria.

Il 13 novembre, sabato, alle 17,30, sfilata degli sbandieratori per le vie del centro storico.

Alle 19,30, alla fine della messa, in San Michele Arcangelo, in via Mormina Penna, concerto di musica Sacra, “Ave Donna Santissima”, a cura del famoso Emsemble Dramsam, gruppo musicale proveniente da Gorizia.

L’iniziativa è stata voluta dal sindaco Venticinque, coordinata dagli assessori Vincenzo Giannone e Angelo Giallongo, e dalla dottoressa Enza Spataro, caposettore sviluppo economico.

Si tratta della prima volta in cui il Comune ottiene un finanziamento regionale per favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, e , fatto, importantissimo, ciò avviene con la creazione di un’appendice alla festa della Patrona della città, Maria Santissima delle Milizie, che, secondo tradizione, scese in groppa al suo bianco destriero per salvare gli sciclitani dall’invasione degli infedeli. Un mito che si rinnova nei significati e nel racconto.