Il Comune acquisisce la "Sostare"?

Il presidente del Consiglio Comunale Marco Consoli ha convocato l’assemblea cittadina per Venerdì 27 Dicembre alle ore 16,30 nella sala convegni ubicata al primo piano di Palazzo della Cultura (ex convento San Placido ) in via Vittorio Emanuele 121. All’ordine del giorno l’acquisizione da parte del Comune della società “Sostare”.

Sulla vicenda è intervenuto con una nota il presidente della II Commissione Consiliare permanente (Aziende municipalizzate e partecipate) Francesco Navarria con una nota:

«L’importantissima proposta di delibera avente ad oggetto l’acquisizione da parte del Comune di Catania della società Sostare Srl – si legge – è pervenuta agli atti della Commissione in data 20 dicembre 2010 con richiesta di parere d’urgenza da trasmettere entro 5 giorni.

Tenuto conto che la II Commissione è già stata convocata sino a giovedì 23 e che i lavori sono inevitabilmente sospesi nei giorni di venerdì, sabato e domenica 24-25-26 dicembre, la Commissione sarà costretta ad esprimere il proprio parere nell’unico giorno disponibile e cioè lo stesso previsto per la seduta Consiliare del 27 dicembre.

Tuttavia, vista l’importanza della delibera, il Presidente ritiene doveroso e opportuno sentire in Commissione almeno il Sindaco, l’Assessore al Bilancio e alle Partecipate, il Ragioniere Generale, il CdA di Multiservizi (società cedente), il collegio dei revisori contabili, l’Avvocatura Comunale.

Ma il necessario lavoro istituzionale e il doveroso controllo che la Commissione Consiliare è tenuta ad effettuare su una delibera di questo genere, che vede l’acquisizione da parte del Comune di Catania della Società Sostare dalla cedente Multiservizi per la somma di 359 mila Euro, rischiano di essere cancellati dalla procedura d’urgenza che è stata attivata nel caso di specie.

E’ doveroso ricordare che tale procedura, prevista dall’articolo 12 del Regolamento delle Commissioni Consiliari può essere attivata solo “in casi eccezionali e deve essere debitamente motivata”; la natura eccezionale di questa delibera è legata, probabilmente, al vergognoso ritardo con il quale questa amministrazione ha cercato inefficacemente di adeguare l’attuale assetto delle società partecipate alle scadenze previste dagli artt. 13 della legge 248/06, 27 e ss. della l. 244 2007 e  23-bis della 133/08, che impongono “il divieto per gli enti locali di partecipare direttamente in società aventi per oggetto la produzione di beni e servizi non strettamente necessari per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali”.

Nel caso di Sostare la successiva delibera di adeguamento e quindi di cessione di almeno una percentuale delle quote sarebbe dovuta essere stata approvata dal Consiglio entro il 31.12.2010 e successivamente inviata alla Corte dei Conti.

Come è facile comprendere, prendendo a riferimento gli anni di entrata in vigore delle norme sopra indicate, l’amministrazione Stancanelli ha avuto tutto il tempo necessario ad inviare le relative delibere in Consiglio Comunale, ma ha ritenuto opportuno presentarla durante le ferie natalizie richiedendo di attivare la procedura d’urgenza.

Da tutto ciò emergono con tutta evidenza l’incapacità di questa Amministrazione, l’umiliazione del ruolo degli organi Consiliari e il grave danno che ne deriva al Comune di Catania».