Da Niscemi parte la campagna contro i "Corrotti"

Si chiama “Corrotti” per il bene comune la campagna lanciata da Avviso Pubblico e Libera e che si propone di avviare una raccolta firme per la restituzione dei beni confiscati ai mafiosi.

I banchetti sono stati allestiti sabato 18 dicembre a partire dalle ore 10,30 presso il “centro sociale Liardo”.  “Il Comune che rappresento – spiega Giovanni Di Martino sindaco di Niscemi e vicepresidente di Avviso Pubblico – è parte integrante di Avviso Pubblico, l’associazione che rappresenta più di 200 comuni che hanno lo scopo di diffondere le buone prassi amministrative all’interno della pubblica amministrazione. Da sabato – continua Di Martino – faremo diversi banchetti all’interno della città per raccogliere le firme da consegnare al Presidente Giorgio Napolitano sul fenomeno della corruzione, perché i corrotti restituiscano ciò che hanno rubato ai cittadini che sono le vere vittime delle mafie. Siamo profondamente preoccupati per il diffondersi della corruzione nel nostro Paese, un fenomeno in crescita se guardiamo alla denuncia della Corte dei Conti. La corruzione minaccia il prestigio e la credibilità delle istituzioni, inquina e distorce gravemente l’economia, sottrae risorse destinate al bene della comunità, corrode il senso civico e la stessa cultura democratica”.

In occasione della raccolta saranno firmate delle cartoline indirizzate al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in quanto garante della Costituzione e massimo rappresentante delle istituzioni, per chiedere di intervenire, nelle forme e nei modi che riterrà più opportuni, affinchè il governo e il Parlamento ratifichino quanto prima e diano concreta attuazione ai trattati, alle convenzioni internazionali e alle direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione. Il riferimento è anche alle norme introdotte con la legge Finanziaria del 2007, per la confisca e l’uso sociale dei beni sottratti ai corrotti.