Difensore civico di Misterbianco, un anno di lavoro

Un bilancio di fine anno è stato tracciato dal difensore civico di Misterbianco, l’avvocato Salvatore Saglimbene che il 31 dicembre ha illustrato alla stampa l’attività svolta durante il 2010 a servizio e a tutela dei cittadini.

«Quotidianamente – ha detto l’avvocato Saglimbene – sono tanti i cittadini che si rivolgono al difensore civico non solo per problemi di natura amministrativa, ma anche e soprattutto per difficoltà di carattere sociale ed economico. Inserimento nel mondo del lavoro, disagi familiari, affitti troppo alti sono gli argomenti con cui principalmente il difensore civico deve fare i conti».

Nel 2010 il difensore civico ha affrontato la questione Ato, l’incremento vertiginoso delle bollette della Tia, protestando contro la chiusura dello sportello Serit di Misterbianco. Saglimbene è stato il promotore della proposta di un nuovo ufficio postale per servire meglio gli utenti della zona commerciale e dell’istituzione di una consulta comunale per gli immigrati che risiedono nei comuni della provincia, per tutelare i diritti dei cittadini comunitari ed extracomunitari.

«L’articolo 3 della Costituzione – ha detto l’avvocato Saglimbene – che stabilisce la pari dignità sociale tra i cittadini è il principio fondamentale su cui si basa l’azione dei difensori civici che ha l’obiettivo di andare incontro alle esigenze rappresentate dai cittadini».

Nella sua relazione, l’avvocato Saglimbene ha anche ringraziato la giunta, il consiglio comunale e le forze dell’ordine che costantemente collaborano con il difensore civico nell’affermare i principi di legalità e di democrazia.