Disservizi telefonici provocano licenziamenti

Sono in cassa integrazione dal 6 dicembre – e dal 15 gennaio andranno a casa – 15 operai dell’Euromedical, la società che si trova nella zona industriale di Caltagirone e che produce materiali medicali monouso nel campo dell’urologia e del tratttamento operatorio e post-operatorio.

Il licenziamento dei 15 dimezzerà la forza lavoro (30 unità) della società. Un’impresa che, nonostante la crisi del sistema-Italia, rappresenta una realtà nel panorama nazionale delle aziende biomedicali.

Ma l’azienda, oltre a subire gli attacchi dei “competitor” cinesi, deve fronteggiare un nemico interno: i continui blackout telefonici e di internet che la isolano per settimane intere, non permettendo la comunicazione con i clienti del resto del mondo.

Ricevuta la comunicazione dall’azienda (che si è rivolta anche ai presidenti di Regione e Provincia), il sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro ha inviato una vibrata nota di protesta alla Telecom, chiedendole di “intervenire in maniera risolutiva, ponendo così fine ai gravissimi e paradossali problemi con cui, in aggiunta agli altri, devono fare i conti Euromedical e, con essa, anche le altre imprese che, sfidando le tante difficoltà, operano all’interno del consorzio Asi. E’ una vergogna che nel 2010 continuino a registrarsi situazioni così assurdamente penalizzanti. Euromedical – aggiunge il sindaco – costituisce un’importante risorsa per il nostro territorio, che bisogna salvaguardare”.

Speriamo soltanto che i disservizi telefonici denunciati dall’azienda non siano semplicemente un alibi per mascherare altre manchevolezze.