I "Percorsi verghiani" si soffermano sull'Unità d'Italia

E’ il 1863 quando ‘Ntoni Malavoglia parte per la leva militare lasciandosi alle spalle la Sicilia rurale e ancestrale di quegli anni, per arruolarsi tra le fila dei soldati che hanno fatto la storia d’Italia, quella unita da appena due anni. Un cambiamento silenzioso ma inesorabile che inietta nella vita ciclica dei campi e del mare, la forza prorompente di quell’avvenimento che cambiò le sorti di tutto il Paese.

Giovanni Verga e i maestri del Verismo vissero sulla propria pelle, da intellettuali fini e impegnati, l’Unità d’Italia e ne narrano lucidamente la mutazione sociale che da essa scaturisce, tramandando l’intimità della storia e delle storie dei siciliani.

«Catania e la sua provincia, cornice di quelle vicende raccontate, non potevano dunque che celebrare il 150° anniversario nazionale attraverso l’opera dei suoi figli illustri protagonisti dell’epoca» afferma il presidente della Provincia regionale etnea Giuseppe Castiglione, annunciando il culmine dell’edizione 2010 di Etnafest: i Percorsi Verghiani, curati dalla Fondazione Verga.

L’ultimo filone della rassegna culturale promossa dell’ente provinciale esordisce lunedì 13 dicembre, alle 15.00, con l’inizio dei lavori del convegno internazionale “L’Unità d’Italia nella rappresentazione dei veristi” presso il “Coro di notte” del Monastero dei Benedettini di Catania. Quattro intense giornate di studi – in programma fino a giovedì 16 – che coinvolgono i massimi esperti internazionali e italiani, molti dell’ateneo catanese, dell’opera verghiana e verista. Ai saluti d’apertura interverranno il presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione, il rettore dell’Università etnea e presidente della Fondazione Verga Antonino Recca, il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Enrico Iachello, la direttrice del Dipartimento di Filologia Moderna Margherita Spampinato. Il presidente del Consiglio scientifico della Fondazione Verga, Nicolò Mineo, introdurrà le relazioni su “Esercito e popolo in Giovanni Verga” di Gian Paolo Marchi (Università di Verona), “Il reverendo e il lettighiere” di Felice Rappazzo (Università di Catania) e “I siciliani al banchetto della Nazione: Verga e la rivoluzione” di Michela Sacco Messineo (Università di Palermo).

I capolavori di Verga, Capuana e De Roberto saranno la chiave di lettura per leggere e analizzare la storia  risorgimentale in tutte le sue sfaccettature: dal mito garibaldino al “parlato nazionale-unitario”, fino alla trasposizione cinematografica dell’Unità italiana.

Il grande schermo infatti sarà un altro protagonista dei Percorsi Verghiani, attraverso la rassegna “Verga ed il cinema” e “l’Unità d’Italia”: giovedì 16 dicembre, alle 17.30, al Coro di Notte dei Benedettini sarà proiettata la celebre pellicola di Luchino Visconti “La terra trema”, mentre il giorno dopo, al Real Collegio Capizzi di Bronte, alle 11.00, avrà luogo la visione del documentario curato da Rosario Castelli “Camicie rosse e nitrato d’argento”.