L'autostrada energeticamente autosufficiente

In occasione della conclusione del primo anno di esercizio dell’autostrada Catania-Siracusa, l’Anas comunica che da venerdì 10 dicembre è attivo un impianto fotovoltaico, installato sulle pertinenze dell’autostrada, capace di produrre ogni anno 13 milioni di chilowatt, che renderanno l’autostrada autosufficiente sotto l’aspetto energetico.

“Questa iniziativa – ha commentato il Presidente dell’Anas, Pietro Ciucci – si colloca nel contesto di un più generale indirizzo di politica energetica perseguito dallo Stato al fine di ridurre la dipendenza energetica, favorendo l’impiego di energia da fonti rinnovabili con significativi benefici di carattere ambientale, senza alcun onere a carico di Anas o della finanza pubblica”.

L’autostrada Catania-Siracusa, definita la più moderna d’Europa, attraversa aree di elevato pregio ambientale sia per la presenza di agrumeti che di siti protetti. Sin dalla fase progettuale è stata quindi posta grande attenzione all’aspetto dell’impatto ambientale prevedendo, tra l’altro, un’apposita ed innovativa rete di smaltimento delle acque della piattaforma stradale, previo trattamento con eco filtro in apposite vasche.

Lungo l’autostrada sono presenti anche tre gallerie artificiali, denominate “Cozzo Battaglia”, Campana” e “San Fratello”, sulle cui coperture di quasi 160 mila metri quadri sono stati installati i campi fotovoltaici, dotati di tutti i necessari sistemi di illuminazione, videosorveglianza, antintrusione perimetrale, guardiania, magazzino, telecontrollo e telegestione. La tecnologia scelta prevede l’impiego di moduli solari in silicio policristallino, con installazione di pannelli di tipo fisso al suolo.

L’energia elettrica prodotta sarà immessa in rete tramite quattro distinte connessioni e le relative cabine inverter, assicurando così un risparmio annuo di 31 mila tonnellate di petrolio ed evitando l’emissione di 10 mila tonnellate di anidride carbonica.

“Da questo momento – ha concluso Ciucci – la Catania-Siracusa sarà la prima autostrada d’Italia, e una delle poche in tutto il mondo, alimentata con energie rinnovabili, diventando uno dei primi esperimenti di integrazione di una centrale di produzione di energia nell’ambito di un’opera infrastrutturale”.