Prevenzione tumori del colon, avviata sperimentazione nel catanese

Il direttore generale dell’Asp Giuseppe Calaciura e il direttore sanitario Domenico Barbagallo comunicano che è stata avviata la campagna di prevenzione del tumore del colon retto (che rientra nell’ambito delle campagne di prevenzione oncologica dei tumori della mammella, collo dell’utero e colon retto). La popolazione coinvolta è costituita dai soggetti residenti nella provincia di Catania di età compresa tra i 50 anni e i 70 anni, che verranno coinvolti nell’arco di due anni: si comincia in via sperimentale con i residenti del territorio di Giarre e Acireale, che riceveranno nei prossimi giorni la lettera d’invito per partecipare al programma di prevenzione.

«Il tumore del colon retto – spiega Calaciura – si colloca al terzo posto dopo il tumore del polmone e della prostata tra gli uomini; per le donne al secondo posto dopo il cancro della mammella. In Provincia di Catania i morti per carcinoma del colon retto sono stati 323 nell’anno 2009. E’ un tumore che evolve lentamente a partire da piccole formazioni benigne, che possono iniziare a sanguinare diversi anni prima della comparsa di altri disturbi. All’inizio il sangue non si vede a occhio nudo, ma può essere identificato con un esame delle feci chiamato “ricerca del sangue occulto”. Se lo troviamo quando è ancora molto piccolo con l’esecuzione di un test molto semplice, il tumore può essere curato in modo definitivo».

Tale campagna di prevenzione, la cui organizzazione risulta particolarmente complessa, visto il numero di soggetti che dovrà essere coinvolto, godrà dei benefici resi possibili dall’accordo stipulato tra Asp di Catania, Federfarma, rappresentata dal presidente Gioacchino Nicolosi e le ditte distributrici di farmaci (DM Barone Farmaceutici, Galeni Italia, Grossfarma Distribuzione, Sofad). La collaborazione prevede la distribuzione e la riconsegna dei kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci (Fobt) presso le Farmacie convenzionate di tutta la Provincia di Catania. Tale intesa avvia un percorso nuovo ed efficace di risposte di assistenza: infatti, le farmacie rappresentano uno snodo importante per l’assistenza sanitaria territoriale oltre che un punto di accesso vicino a tutti i cittadini.

«Con l’avvio dello screening del colon retto, reso possibile attraverso la capillare rete delle farmacie sul territorio – rileva il presidente di Federfarma Catania e vice presidente nazionale Gioacchino Nicolosi – diventa sempre più realtà il modello di farmacia dei servizi come “presidio della salute”, disegnato dalla legge n. 69 del 2009 e dai recenti decreti di attuazione. Ancora una volta la farmacia rinsalda il suo ruolo con il servizio sanitario, di cui è parte integrante, e si apre al cittadino. Dai prossimi giorni, infatti, si potrà ritirare il kit per lo screening e riconsegnarlo direttamente al farmacista di fiducia, con il vantaggio di mettere la prevenzione “a portata di mano” per ridurre l’incidenza di questa patologia, che ancora è causa di troppi decessi nella nostra provincia. Da soggetto promotore della prevenzione, come nelle precedenti campagne per la lotta al tumore del collo dell’utero, al tabagismo e al diabete, adesso la farmacia diventa partner attivo della prevenzione del carcinoma del colon retto, in sinergia con l’Asp».

E’ stato inoltre prevista una collaborazione con i medici di medicina generale – che intercettano per primi la domanda di salute e possono orientarla per incentivare l’adesione degli assistiti attraverso un’adeguata informazione – in questo ambito, anche sulla base di quanto previsto dall’Accordo collettivo regionale della Medicina di Famiglia, sono stati concordati gli interventi da realizzare con le organizzazioni sindacali di categoria. «Agli utenti (popolazione obiettivo di 240.000 utenti nell’intera Provincia) – spiega il responsabile del Centro Gestionale Screening Renato Scillieri –  sarà spedita una lettera con invito a presentarsi presso una delle farmacie del Comune di residenza per ritirare i kit; successivamente il test dovrà essere riconsegnato alla Farmacia che provvederà a farlo pervenire settimanalmente, attraverso la ditta distributrice di farmaci, al Laboratorio di analisi incaricato. L’utente potrà scegliere di ricevere l’esito negativo dell’esame a casa o ritirarlo presso la sede del Distretto di competenza. E’ evidente la complessità di tale percorso organizzativo e per tale motivo si è scelto di partire, prudentemente, da due Comuni (Acireale e Giarre) per correggere eventuali procedure. Contemporaneamente il 18 dicembre partiranno i Corsi di Formazione per i medici per i farmacisti al fine di trasferire conoscenze teoriche oltre che il percorso organizzativo dell’Asp nell’ambito degli screening oncologici».

Ove necessario, gli utenti saranno contattati dal Giovanni Magrì, referente gestionale dello screening del carcinoma del colon retto per effettuare un esame di secondo livello (colonscopia) presso l’Unità Operativa di Gastroenterologia del presidio di Acireale e per effettuare eventuali interventi di terzo livello. Tutti gli esami saranno gratuiti.